Maricarmen potrà tornare nella casa da cui era stata sfrattata
Cinque giorni dopo essere stata portata via in barella dalla casa in cui aveva vissuto per 71 anni, Maricarmen Abascal potrebbe tornarci. La proprietaria dell’appartamento di Madrid, Urbagestión, ha raggiunto un accordo con i rappresentanti della donna di 87 anni per permetterle di rientrare nell’abitazione del quartiere Retiro con un nuovo contratto di affitto. L’intesa è stata raggiunta lunedì sera dopo oltre quattro ore di trattativa nella sede dell’Empresa Municipal de la Vivienda y Suelo di Madrid, che ha fatto da mediatrice.
L’accordo prevede un contratto della durata di otto anni e un canone che non supererà il 30% dei redditi netti di Maricarmen. Secondo la sua avvocata Beatriz Duro, la cifra sarà simile a quella che la donna pagava prima dello sfratto: circa 500 euro al mese, comprese spese e quota condominiale. Il contratto sarà gestito attraverso il Servicio de Intermediación del Alquiler del Comune di Madrid, che prevede assistenza per l’inquilino e garanzie per il proprietario, tra cui un’assicurazione contro gli eventuali mancati pagamenti.
Il rientro, però, non è ancora avvenuto. Maricarmen è ricoverata all’ospedale Gregorio Marañón dopo lo sfratto e deve ancora essere informata dell’accordo e accettarne formalmente le condizioni. Se darà il suo consenso, potrà tornare nell’appartamento non appena verrà dimessa. Le sue cose sono ancora nella casa. L’intesa arriva dopo giorni di forte mobilitazione. Lo sfratto del 23 settembre, eseguito dopo diversi tentativi falliti negli anni precedenti, aveva trasformato la vicenda di Maricarmen in un caso nazionale. La donna, con una disabilità del 50% e una pensione di circa 1.400 euro, viveva nell’appartamento pagando una vecchia “renta antigua” di circa 500 euro al mese. La proprietà, che aveva acquistato l’immobile nel 2018, aveva invece chiesto un nuovo canone molto più alto.
Nei giorni successivi allo sfratto, il caso aveva alimentato manifestazioni in diverse città spagnole e una mobilitazione a Madrid culminata nell’accampata di Puerta del Sol. Il Sindicato de Inquilinas ha annunciato che la protesta continuerà perché la vicenda va oltre il singolo caso di Maricarmen.