Mentre Vannacci ci distrae, mezza Europa teme attacchi russi
di Samuele MaccoliniA un anno dalle elezioni si parla delle nuove norme sugli stranieri a scuola, delle uscite sessiste di Tajani, delle assurdità di Vannacci. Ma non degli attacchi russi, che nelle ultime settimane hanno superato i confini dell’Ucraina in quello che sembra essere l’inizio di una guerra “ibrida” contro l’Europa.
Da settimane i leader europei esprimono pubblicamente le proprie preoccupazioni per eventuali attacchi russi. Il 4 agosto, tanti che erano in ferie potrebbero essersi persi la notizia, un drone carico di esplosivo si è diretto contro un aereo ucraino parcheggiato sulla pista dell’aeroporto di Lipsia, in Germania, e ne ha colpito un'ala. Miracolosamente non è esploso. A inizio settembre la Germania, dopo attente indagini, ha accusato la Russia dell’attacco. Due settimane dopo, due caccia italiani hanno intercettato una coppia di jet russi che avevano violato lo spazio aereo della Lituania, e li hanno accompagnati fuori dallo spazio aereo Nato.
Incursioni di questo tipo sono sempre più diffuse. Macron settimana scorsa ha riunito tutti i partiti del Paese per condividere informazioni importanti su possibili attacchi russi. A un anno dalle elezioni presidenziali francesi, Macron vuole responsabilizzare i candidati mettendoli al corrente della nuova fase del conflitto, iniziato con l’invasione dell’Ucraina nel febbraio del 2022. Anche l’Italia va al voto nel 2027, ma la questione non è trattata con la stessa sensibilità.
La tendenza è sminuire, anche di fronte a minacce importanti. È quello che ha fatto il Ministro della Difesa Crosetto, che ha derubricato ad «allarme» la rivelazione pubblicata ieri dal giornale spagnolo El Mundo, secondo cui la CIA avrebbe avvertito alcuni Governi europei su un possibile attacco russo dal mar Mediterraneo indirizzato a Italia, Francia o Spagna. «Non serve a nessuno ulteriore benzina sul fuoco», ha commentato Crosetto.
Anche Macron ha smentito. Ma poi ha avvertito i cittadini: «Ci sono diversi indizi che mostrano come la Russia si stia organizzando». Un attacco in Europa è una prospettiva «credibile», ha detto. Anche gli elettori italiani meritano di essere trattati con lo stesso rispetto.