DoorDash, la piattaforma statunitense di consegna di cibo a domicilio, dovrà pagare 131,5 milioni di dollari alla città di New York per chiudere un’indagine sulle condizioni di pagamento dei suoi rider, i cosiddetti “Dashers”. Oltre 115 milioni finiranno direttamente nelle tasche di più di 260mila lavoratori che, secondo il Department of Consumer and Worker Protection della città, sono stati pagati meno del dovuto, in ritardo o non sono stati pagati affatto. È il più grande accordo raggiunto da New York per una violazione delle norme sul lavoro.

L’indagine ha analizzato 152 milioni di transazioni e 110 milioni di ore di lavoro. Al centro c’è soprattutto il modo in cui DoorDash calcolava il tempo retribuito: secondo la città, l’azienda non avrebbe conteggiato correttamente alcune ore trascorse dai rider connessi all’app e in attesa di una consegna, oltre a tempo relativo a ordini cancellati e consegne che attraversavano i confini della città. Una parte dell’accordo, 83 milioni di dollari, riguarda proprio queste differenze di calcolo. Altri 12,3 milioni sono destinati a compensare pagamenti mancati o arrivati in ritardo. DoorDash ha riconosciuto gli errori.

L’accordo è stato annunciato dal sindaco Zohran Mamdani, che ha trasformato la vicenda in uno dei primi casi emblematici della sua politica sul lavoro. «Un lavoratore che guadagna un salario merita di essere pagato quel salario», ha detto il sindaco, sottolineando che il Comune non si limiterà a recuperare gli arretrati, ma controllerà anche il comportamento futuro della piattaforma. Per tre anni DoorDash dovrà infatti inviare ogni mese alla città i propri dati sui pagamenti. È previsto inoltre un sistema attraverso cui saranno gli stessi lavoratori a poter condividere con il Comune i dati sulle consegne e sui compensi ricevuti, così da individuare più rapidamente eventuali irregolarità.

I pagamenti inizieranno questo autunno. I lavoratori individuati dal Comune non dovranno presentare una nuova richiesta: l’amministrazione ha già ricostruito, attraverso i dati della piattaforma, chi deve ricevere il denaro e quanto. Il pagamento mediano sarà di circa 48 dollari, anche se gli importi varieranno in base alle somme non corrisposte.