A Gaza centinaia di migliaia di bambini sono tornati nelle aule per la prima volta dopo quasi tre anni. Il nuovo anno scolastico è iniziato il 19 settembre, ma per molti di loro la scuola non è più quella di prima degli attacchi israeliani. Le lezioni si tengono in tende, strutture provvisorie costruite con lamiera, legno e teloni, oppure in edifici danneggiati che sono stati adattati per ospitare gli studenti.

Secondo l’Unicef, quasi il 98% degli edifici scolastici della Striscia è stato danneggiato nei bombardamenti israeliani e oltre il 93% necessita di importanti lavori di riabilitazione o di una ricostruzione completa. Circa 700mila bambini tra i 4 e i 17 anni hanno perso per quasi tre anni l’accesso alla scuola in presenza. A settembre le autorità educative di Gaza prevedono di riportare in classe almeno 540mila studenti, grazie a scuole temporanee, centri di apprendimento e strutture private sostenute da organizzazioni locali e internazionali. Per chi non può frequentare in presenza, continueranno le lezioni online.

Il ritorno sui banchi avviene quindi in condizioni molto lontane dalla normalità. In molte strutture mancano ventilazione, arredi e materiali di base. Quaderni e penne sono diventati beni difficili da acquistare per molte famiglie: secondo i commercianti citati da Reuters, un quaderno che prima degli attacchi israeliani costava circa 3 shekel può arrivare oggi a costarne 15. 

Per gli studenti, però, tornare a scuola significa anche recuperare una parte della quotidianità interrotta dalla guerra. «Nonostante tutto, impareremo. Impareremo anche in una tenda», ha raccontato a Reuters un ragazzo di Khan Younis. Un’altra studentessa, la quindicenne Samar Abu Salmi, ha ricordato di aver seguito le lezioni attraverso il telefono: ora è tornata in presenza, anche se la sua nuova scuola è una struttura provvisoria. Secondo i dati riportati da Reuters dalle autorità educative locali, sono circa 22mila gli studenti uccisi e oltre 770 gli operatori dell’istruzione morti negli attacchi israeliani, tra cui 532 insegnanti.