L'ondata di caldo estremo che sta investendo gran parte dell'Europa sta spingendo il Paese ad adottare misure straordinarie. A Parigi, da mezzogiorno di ieri, venerdì 26 giugno, è entrato in vigore il divieto di consumare bevande alcoliche all'aperto, un provvedimento deciso per ridurre i rischi sanitari legati alle temperature che in questi giorni sfiorano i 40 gradi.

La misura nasce dall'esigenza di alleggerire la pressione sugli ospedali della capitale. Secondo il capo della polizia parigina, Patrice Faure, le strutture sanitarie stanno infatti «raggiungendo un punto di saturazione». La ministra della Sanità Stéphanie Rist ha inoltre spiegato che i servizi di emergenza hanno registrato un numero di arresti cardiaci quattro volte superiore alla media, un dato che evidenzia la gravità della situazione.

Il divieto sarà in vigore fino alle 7 del mattino di domani. La restrizione non riguarda bar e ristoranti con tavoli all'aperto, dove sarà comunque possibile consumare alcolici, mentre sarà vietata la vendita di bevande alcoliche da asporto dalle 18 alle 7 del mattino.

Non si tratta della prima misura adottata dalle autorità francesi. Già nei giorni scorsi era stato vietato il consumo di alcol durante i concerti organizzati dallo Stato nelle aree interessate dall'emergenza caldo. Diverse città hanno annullato concerti e manifestazioni, mentre Parigi, Lione e Strasburgo hanno deciso di confermare gli eventi rafforzando le misure di sicurezza e sanitarie. Parallelamente, Parigi ha rafforzato il proprio piano anti-calore con l'apertura delle cosiddette "isole di freschezza", spazi climatizzati o ombreggiati dove trovare riparo, e con la riapertura della Senna alla balneazione per offrire ai cittadini un ulteriore sollievo dalle alte temperature.

Secondo le autorità sanitarie, l'alcol aumenta il rischio di disidratazione e rende più difficile la regolazione della temperatura corporea, aggravando gli effetti del caldo estremo. Per questo motivo il governo francese ha scelto di limitarne il consumo nei luoghi pubblici durante i giorni più critici dell'emergenza. L’ondata di calore ha spinto i parigini a cercare refrigerio nella Senna e nei suoi canali, in alcuni casi sfidando i divieti e rischi sanitari.