Le autorità metropolitane di Tokyo hanno avviato una campagna che invita i dipendenti pubblici a recarsi al lavoro con abbigliamento estivo informale, inclusi pantaloncini e T-shirt, nell’ambito delle misure per ridurre l’uso dei sistemi di climatizzazione e prevenire i colpi di calore. L’iniziativa, denominata “Tokyo Cool Biz”, è stata rilanciata dal governo metropolitano in concomitanza con l’attivazione del sistema di allerta speciale per le ondate di calore. Il programma punta a combinare risparmio energetico e condizioni di lavoro più confortevoli, promuovendo un cambiamento nelle abitudini lavorative, nella vita quotidiana e nell’abbigliamento.

Tra le misure indicate figurano la possibilità di anticipare gli orari di lavoro, lo smart working nelle ore più calde e una maggiore flessibilità nella scelta dell’abbigliamento, privilegiando soluzioni più leggere in base al contesto. L’obiettivo è ridurre l’esposizione alle alte temperature e contenere al tempo stesso i consumi energetici. Secondo le autorità locali, la campagna si inserisce in un quadro di aumento dei costi energetici e di intensificazione delle ondate di calore registrate negli ultimi anni, anche in relazione alle tensioni sui mercati internazionali legate alla situazione in Asia Occidentale.

Nella sede del governo metropolitano, nella giornata di avvio della campagna, diversi dipendenti si sono presentati al lavoro con T-shirt e camicie a maniche corte, mentre in molti casi sono scomparse cravatte e abiti formali. Il governo ha inoltre annunciato ufficialmente la possibilità per i dipendenti di indossare pantaloncini in ufficio. La campagna si ispira al più ampio movimento “Cool Biz”, già promosso in Giappone negli anni scorsi e reso in passato uno standard nazionale durante il mandato dell’attuale governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, quando ricopriva l’incarico di ministra dell’Ambiente.

«Ero un po’ nervoso, ma è molto comodo e credo che migliorerà la mia efficienza sul lavoro», ha raccontato un funzionario del Bureau of Environment, alla sua prima esperienza in ufficio in pantaloncini, aggiungendo la volontà di ricorrere in futuro anche a orari anticipati e allo smart working nei periodi più caldi.