Da 4 giorni in Albania sono in corso partecipate proteste antigovernative contro la costruzione di un resort di lusso in una zona ecologicamente sensibile. Le proteste degli abitanti della zona e degli ambientalisti sono iniziate dopo che i costruttori hanno eretto recinzioni di filo spinato nel sito previsto a Zvernec, a nord di Valona. Martedì sera migliaia di manifestanti si sono radunati a Tirana fuori dall’ufficio del Primo Ministro albanese, Edi Rama, tenendo in mano cartelli con scritto “La nazione non è in vendita” e “Non voglio un’Albania come Dubai”. Nelle proteste che sono proseguite mercoledì ci sono stati scontri con le forze dell’ordine.

A fine 2024 il Governo albanese ha dato il via libera a un progetto da 1,4 miliardi di euro nei pressi dell’area protetta di Narte-Zvernec. La cordata di investitori è guidata dal genero di Donald Trump, Jared Kushner. Le proteste sono guidate dai gruppi ambientalisti che per primi hanno segnalato l’incompatibilità del progetto con le specie rare che vivono nell’area. L’habitat circostante ospita più di 200-300 specie, tra cui molte a rischio, come fenicotteri e pellicani dalmatici. Tra le altre cose, l’area è un punto di passaggio fondamentale per milioni di uccelli che si spostano dall’Africa verso l’Europa ogni anno.

Nonostante il progetto non sia ancora stato reso pubblico, da aprile sul posto è stata eretta una recinzione e sono attivi macchinari pesanti. Gli attivisti sottolineano una grave mancanza di trasparenza, assenza di confronto pubblico e trascuratezza dei criteri ambientali. Il Primo Ministro Edi Rama sostiene che il progetto sia un’occasione unica per espandere il settore turistico, che in Albania è in forte crescita. Secondo lui il resort ambisce a diventare «la destinazione più attrattiva in questa sponda del Mediterraneo». Due anni fa il Governo ha modificato le leggi relative alle aree protette. Questa settimana l’ente anti-corruzione ha aperto un’inchiesta per indagare su quei cambiamenti. 

I cittadini accusano il Governo di smantellare lo stato di diritto per svendere il patrimonio pubblico agli interessi dei privati stranieri. Lëvizja Bashkë, del partito di sinistra Movimento Insieme, si chiede: «Quando ci dicono che il turismo ci arricchisce, dobbiamo chiederci: chi arricchisce davvero il turismo?». Il progetto dovrebbe comunque andare avanti. Mercoledì Rama ha risposto ai manifestanti che per il futuro dell’Albania è necessario «restare accoglienti» per non spaventare gli investitori.