Il Canada apre al reclutamento di infermieri italiani con condizioni economiche e contrattuali decisamente competitive. L’iniziativa, promossa dall’Institut français Italia, è finalizzata all’inserimento di personale sanitario in strutture dell’area di Montréal.

Al centro dell’offerta, una retribuzione mensile che può arrivare fino a circa 5mila euro, con livelli sensibilmente superiori rispetto agli standard italiani. Oltre allo stipendio, il programma prevede un pacchetto di supporto che include assistenza per le pratiche di immigrazione, corsi di lingua e copertura delle spese di trasferimento.

Le posizioni riguardano diverse strutture sanitarie locali, tra cui l’Ospedale Santa Cabrini e il Centro di accoglienza Dante. Il percorso di inserimento è strutturato per accompagnare i candidati nelle varie fasi, dalla selezione fino all’ingresso nel sistema sanitario canadese.

Tra i requisiti richiesti figurano almeno un anno di esperienza professionale e una conoscenza intermedia della lingua francese, elemento essenziale per l’integrazione nel contesto lavorativo del Québec.

L’iniziativa arriva in un contesto più ampio di carenza di personale sanitario in Italia. Secondo la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, nel Paese mancherebbero decine di migliaia di infermieri, con ripercussioni sull’organizzazione dei servizi e sulle condizioni di lavoro. Il sindacato Nursind ha più volte sottolineato come le condizioni economiche degli infermieri italiani restino inferiori rispetto alla media europea.

Il differenziale retributivo e le condizioni offerte all’estero rischiano di alimentare ulteriormente la mobilità professionale verso altri Paesi, in un settore già segnato da criticità strutturali.