South Park sta trollando alla grande Donald Trump
Nell’ultima puntata della nuova stagione di South Park a un certo punto Satana rivela di essere stato messo incinta da Donald Trump. L’annuncio arriva dopo che il Presidente americano aveva insistito per coinvolgere il signor Mackey – psicologo della scuola elementare dei protagonisti – in un ménage à trois con l’amante diavolo. Nell’episodio precedente Trump accettava anche tangenti da molti politici, ognuno dei quali lo rassicurava sul fatto che non abbia un pene piccolo.
Questi sono solo alcuni dei momenti in cui la serie comica South Park, giunta alla 27esima stagione, ridicolizza il Presidente americano. E lo sta facendo in modo molto convincente, tanto che il debutto della premiere ha registrato il record più alto in oltre 25 anni (su Comedy Central/Paramount+). Il critico Jesse Hassenger sul Guardian ne ha elogiato la capacità di mettere alla berlina l’amministrazione Trump, obiettivo tentato da molti ma che solo South Park sembra aver centrato appieno. Troppo difficile far ridere prendendo di mira un’amministrazione «talmente smisurata nella sua stupidità e crudeltà» da mettersi in ridicolo da sola, scrive Hassenger. Ma South Park c’è riuscita. Che la serie abbia fatto rumore lo testimonia il fatto che l’amministrazione stessa si è sentita in dovere di controbattere. «L’ipocrisia della sinistra non ha davvero limiti – per anni hanno attaccato South Park definendone i contenuti “offensivi”, ma all’improvviso lo lodano», ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Taylor Rogers. «Proprio come i creatori di South Park, la sinistra non ha contenuti autentici o originali, ed è per questo che la loro popolarità continua a toccare minimi storici».
La Segretaria alla Sicurezza Nazionale, Kristi Noem, che nella serie è una saguinaria assassina di cani, ha definito la satira nei suoi confronti «pigra» e «meschina». «Sono sempre i liberali e gli estremisti a fare queste cose», ha detto la Noem al programma radiofonico di Glenn Beck. «Se volevano criticare il mio lavoro, facciano pure, ma chiaramente non ci riescono, così scelgono qualcosa di meschino come quello». Eppure la satira di South Park, anche in questa stagione, non ha mai fatto sconti a nessuno. Non sono mancate ad esempio critiche alla cosiddetta cultura woke – associata al mondo liberal – sempre mantenendo lo stile volgare e scorretto che ha fatto la fortuna della serie. Ma oggi sembra impossibile non confrontarsi con le uscite grottesche della seconda amministrazione guidata dal tycoon. «In un mondo in cui i veri oppositori politici di Trump sembrano terrorizzati dall’affrontarlo», scrive Hassenger, la satira di South Park è una spina nel fianco dell’amministrazione più a destra della storia americana.