Il Parlamento portoghese ha approvato una legge che riconosce l’endometriosi e l’adenomiosi come patologie croniche, attribuendo loro un impatto rilevante sulla vita quotidiana e lavorativa delle donne. La norma prevede per lavoratrici e studentesse affette da dolori mestruali gravi il diritto a tre giorni al mese di assenza giustificata, senza penalizzazioni economiche o accademiche.

La legge stabilisce anche che il Servizio sanitario nazionale garantisca accesso a diagnosi, terapie e consulti specialistici, con l’adozione entro 90 giorni di linee guida cliniche specifiche. Previsti inoltre rimborsi per farmaci prescritti da medici del servizio pubblico e, per pazienti con indicazione clinica, la possibilità di accedere alla crioconservazione degli ovociti.

Il provvedimento è stato presentato dal partito di sinistra Bloco de Esquerda e approvato con ampio sostegno parlamentare. In una nota diffusa in occasione della promulgazione, la Presidenza della Repubblica ha evidenziato l’importanza di riconoscere patologie spesso invisibili e trascurate, sia dal punto di vista clinico che sociale.

Anche la Spagna ha recentemente introdotto una misura simile. Dal 2023 è in vigore un congedo mestruale retribuito, fino a tre giorni al mese, per le lavoratrici con dolori invalidanti, previa certificazione medica. È stato il primo provvedimento di questo tipo nell’Unione europea.

In Italia, invece, il congedo mestruale non è riconosciuto a livello nazionale. Secondo una rilevazione condotta da WeWorld e Ipsos, il 32% delle donne italiane sperimenta dolore durante ogni ciclo. Nonostante due proposte di legge presentate nel 2016 e nel 2023, il vuoto normativo persiste.

L’ultima proposta prevedeva fino a due giorni al mese di congedo per studentesse e lavoratrici dismenorreiche, con certificazione medica e retribuzione piena. I giorni non sarebbero stati computati come assenza per malattia, né dal punto di vista contributivo né da quello retributivo. In assenza di una normativa nazionale, alcune istituzioni locali stanno intervenendo autonomamente. È il caso del Liceo artistico “Walter Gropius” di Potenza, che dal prossimo anno scolastico introdurrà due giorni di assenza giustificata al mese per le studentesse con dolori mestruali. Si tratta del primo caso nella regione Basilicata.