Donald Trump ha firmato un nuovo ordine esecutivo che blocca o limita l’ingresso negli Stati Uniti ai cittadini di 19 Paesi, inclusi Cuba e Venezuela, per motivi di sicurezza nazionale. Il provvedimento è stato giustificato dal presidente in seguito all’attacco a Boulder, Colorado, e punta a impedire l’ingresso di stranieri “non sottoposti a controlli adeguati”. «Il recente attacco terroristico in Colorado – ha affermato Trump – ha messo in luce i pericoli estremi rappresentati dall’arrivo nel nostro Paese di persone che non sono state controllate correttamente e che si trovano qui illegalmente. Non li vogliamo».

Il nuovo divieto di ingresso riguarda in modo totale: Afghanistan, Myanmar, Ciad, Repubblica del Congo, Guinea Equatoriale, Eritrea, Haiti, Iran, Libia, Somalia, Sudan e Yemen. In altri sette Paesi – tra cui Cuba, Venezuela, Laos e Togo – le restrizioni saranno parziali.

L’Egitto, Paese d’origine dell’attentatore Mohamed Soliman, non è incluso nel blocco. Nel documento ufficiale diffuso dalla Casa Bianca, Cuba viene indicata come “sponsor del terrorismo” e accusata di non collaborare con le autorità statunitensi, mentre il Venezuela viene criticato per l’assenza di un sistema affidabile per la verifica dei documenti. «Viaggiare negli Stati Uniti diventa un grande rischio per i cittadini venezuelani – ha commentato il ministro degli Interni Diosdado Cabello – in verità, essere negli Stati Uniti è un rischio per chiunque, non solo per noi».

Tra le misure annunciate anche il blocco dei visti per gli studenti stranieri che intendono iscriversi all’Università di Harvard, un ulteriore giro di vite sul fronte dell’immigrazione legata all’istruzione. «Ho stabilito che è necessario limitare l'ingresso di cittadini stranieri che cercano di entrare negli Stati Uniti esclusivamente o principalmente per frequentare l’Università di Harvard o partecipare a programmi di scambio», ha dichiarato Trump.

Netta la replica dell’ateneo: «Si tratta dell’ennesima misura illegittima e ritorsiva, in violazione dei diritti garantiti dal Primo Emendamento – ha dichiarato un portavoce –. Continueremo a difendere i nostri studenti internazionali». Le nuove direttive sono state rese note mentre Trump partecipava a un evento del movimento MAGA, davanti a circa 3.000 invitati. «Mi ero quasi dimenticato di questo evento – ha detto – perché ero occupato con Russia, Iran, Cina e tutti i problemi che mi hanno lasciato. Amo il movimento MAGA, amo quello che stiamo facendo». Tra i provvedimenti della giornata, anche l’ordine al Dipartimento di Giustizia di aprire un’inchiesta sullo stato di salute di Joe Biden.

Ieri, infine, gli Stati Uniti hanno posto il veto a una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU che chiedeva un cessate il fuoco «immediato, incondizionato e permanente» tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza, il rilascio di tutti gli ostaggi e l’aumento delle consegne di cibo e altri beni essenziali agli abitanti palestinesi. 14 Paesi hanno votato a favore della risoluzione, inclusi gli altri quattro membri permanenti con diritto di veto (Russia, Cina, Francia e Regno Unito). Per la quinta volta dall'inizio della guerra gli Stati Uniti si sono opposti.