Edi Rama continuerà a guidare l’Albania per un quarto mandato consecutivo. Alle elezioni legislative dello scorso weekend, il suo Partito Socialista ha superato il 52% dei consensi, assicurandosi almeno 82 seggi parlamentari, ben oltre i 71 necessari per governare in solitaria. Con questa vittoria, Rama – 60 anni, in carica dal 2013 – si conferma il leader più longevo della storia democratica del Paese, superato in permanenza solo dal regime totalitario di Enver Hoxha. Nonostante lo scrutinio non sia ancora concluso, il risultato appare già consolidato. Il Partito Democratico, guidato da Sali Berisha, storico rivale di Rama, ha ottenuto circa il 34% dei voti, che si traducono 51 seggi parlamentari. Berisha, 80 anni, è una figura nota nella politica albanese, avendo ricoperto in passato i ruoli di presidente e primo ministro. Anche il suo passato è stato macchiato da accuse di corruzione.

Durante la campagna, Rama ha puntato forte sul tema dell’integrazione europea, promettendo l’ingresso dell’Albania nell’Unione Europea entro il 2030. Una previsione che molti osservatori definiscono ottimistica, considerando che l’adesione richiede l’unanimità degli Stati membri, un obiettivo che al momento sembra distante. Il nuovo trionfo elettorale non cancella però le controversie giudiziarie che circondano l’entourage del premier. Il caso più eclatante ha coinvolto il sindaco di Tirana, Erion Veliaj, figura centrale del Partito Socialista, finito in carcere il 10 febbraio con accuse di corruzione e riciclaggio. Questo episodio ha rinfocolato le critiche sulla pervasività della corruzione nel sistema politico albanese.

Una delle novità più rilevanti di queste elezioni è stata la partecipazione degli albanesi residenti all’estero, autorizzati per la prima volta a votare. Su oltre un milione di aventi diritto, circa 200mila cittadini della diaspora hanno espresso la loro preferenza. Secondo le proiezioni parziali, tra gli elettori esteri il Partito Democratico risulta in vantaggio, ma il dato non modifica il quadro generale della netta affermazione socialista.