Raid missilistico dell’India in Pakistan, Islamabad promette risposta “potente”
Nella serata di martedì, l'India ha lanciato una serie di attacchi missilistici su obiettivi in territorio pakistano e nella regione del Kashmir amministrata da Islamabad. L’operazione, denominata "Sindoor", ha causato la morte e il ferimento di decine di persone. Le prime stime che potrebbero aggravarsi con l’arrivo di ulteriori aggiornamenti dalle zone colpite.Secondo quanto riferito dalle autorità indiane, i missili hanno centrato nove siti considerati basi operative di gruppi terroristici, escludendo però postazioni ufficiali dell’esercito pakistano. Da parte sua, Islamabad ha confermato che i bombardamenti hanno interessato sei aree diverse.
Le immagini dell'attacco
Il primo ministro pakistano Mian Muhammad Shehbaz Sharif ha denunciato l'azione come un «atto di guerra», mentre i vertici militari del Paese hanno annunciato l’intenzione di rispondere con una reazione «misurata ma potente». In via precauzionale, l’India ha chiuso diversi scali aeroportuali nella regione e sospeso le attività scolastiche nelle aree di confine, attivando nel contempo i sistemi di difesa antiaerea. L’escalation è legata agli attentati del 22 aprile scorso a Pahalgam, in Kashmir, in cui persero la vita 26 persone. L’India attribuisce la responsabilità al gruppo “Resistenza del Kashmir”, accusando il Pakistan di averne favorito l’azione. Accuse respinte da Islamabad.
Tra le zone colpite ci sarebbero, secondo fonti pakistane, anche Muzaffarabad (capoluogo del Kashmir sotto controllo pakistano), Bagh, e Muridke, quest’ultima nel Punjab. Proprio da Muridke, un testimone ha raccontato alla BBC che un missile è esploso in un complesso che ospita una scuola, un college e un’area residenziale, costringendo all’evacuazione nove persone. Diverse moschee sarebbero state danneggiate. In seguito agli attacchi, si sono verificati scambi di artiglieria lungo la Linea di Controllo, la frontiera de facto tra le due regioni del Kashmir. La polizia indiana ha confermato che i colpi si sono concentrati in tre settori principali. Islamabad ha inoltre riferito di aver abbattuto cinque velivoli militari indiani e un drone, specificando che i missili sarebbero stati lanciati da aerei che non hanno oltrepassato lo spazio aereo indiano. Due razzi avrebbero comunque colpito aree civili, causando la morte di almeno tre persone. L'escalation di queste ore è molto preoccupante, perché sia l'India che il Pakistan sono potenze nucleari, cioè possiedono armi nucleari e la capacità di usarle.
Una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza nazionale del Pakistan è stata convocata per le 10 del mattino, ora locale. La tensione tra i due Paesi si inserisce in un contesto storico complesso: Il Kashmir è una regione strategica contesa tra India, Pakistan e Cina. Dopo la Partizione del 1947, India e Pakistan si sono divisi la zona lungo una linea militare chiamata Linea di Controllo, ma la Cina controlla l’area nord-orientale, occupata dopo una guerra con l’India nel 1962. Oggi il Kashmir, a maggioranza islamica, resta una delle aree più militarizzate al mondo, con frequenti tensioni, rivendicazioni sovrapposte e un equilibrio geopolitico fragile.