Il 5 maggio sui social ha iniziato a circolare un video che riprende il bombardamento di un edificio a Gaza da parte di soldati israeliani, i quali ironizzano sulla scia di fumo blu prodotta dall’attacco, che ricorderebbe un gender reveal. Nelle stesse ore veniva diffusa dai giornali l’indiscrezione, poi confermata dal Primo Ministro Netanyahu con un video pubblicato su X, dell’approvazione all’unanimità da parte del gabinetto di sicurezza israeliano di un nuovo piano per l'occupazione totale, e a tempo indefinito della Striscia di Gaza.

Gaza, soldati israeliani ridono dopo il bombardamento "gender reveal"

Si tratta di una svolta, dopo i tentativi di cessate il fuoco delle ultime settimane, comunque già violati da Israele. Ora lo Stato ebraico è determinato a prendere il controllo di Gaza, senza limitarsi a operazioni “circoscritte”: il piano prevede lo spostamento forzato di centinaia di migliaia di civili palestinesi verso il sud della Striscia, con l'obiettivo dichiarato di eliminare Hamas e mantenere il controllo del territorio. Inoltre Israele intende gestire direttamente la distribuzione degli aiuti umanitari, che al momento sono bloccati da due mesi, escludendo le organizzazioni internazionali e affidandoli ad aziende private.

Il piano dovrebbe essere attuato dopo la visita del presidente USA Donald Trump in Medio Oriente, prevista per la prossima settimana. Secondo diversi analisti, Israele vuole sfruttare questa visita per consolidare il proprio controllo su Gaza approfittando del sostegno dell'amministrazione Trump. I piani della Casa Bianca erano stati svelati lo scorso febbraio con la proposta di affidare il controllo del territorio agli USA, e trasferire la popolazione gazawi in altri Paesi dell’area.