Le Guardianas del Conchalito sono un gruppo di donne che hanno saputo cambiare il destino dell’Estuario di El Conchalito – un ecosistema vitale per la comunità di La Paz, in Messico – che si trovava in grave pericolo a causa di diverse attività illegali sul territorio: spaccio di droga, abusivismo edilizio, scarico di rifiuti e deforestazione.

Il primo passo delle Guardianas per proteggere l'estuario è stato quello di chiedere agli uomini della comunità il permesso per iniziare a intervenire, accettando in cambio una retribuzione modesta. Successivamente, hanno posizionato alcuni massi per evitare l'ingresso ai camion, scavato canali per far arrivare di nuovo l'acqua alle mangrovie, raccolto rifiuti e fermato la pesca illegale. Durante la notte, hanno protetto il territorio dagli spacciatori e dai pescatori, dimostrando una vera resistenza contro la criminalità e l'indifferenza.

Il loro impegno ha suscitato l'interesse di organizzazioni ambientaliste, che le hanno supportate finanziariamente: le Guardianas hanno così potuto formalizzare il loro lavoro, diventando una cooperativa legalmente riconosciuta e garantendo a tutte le partecipanti un salario dignitoso. Oggi non solo si occupano della salvaguardia ambientale, ma hanno anche lanciato un allevamento di ostriche e si dedicano alla piantumazione di mangrovie, elementi chiave per il mantenimento dell’equilibrio ecologico e per la lotta contro i cambiamenti climatici.

Oltre all’impatto ambientale, il lavoro delle Guardianas ha un valore enorme anche a livello sociale: grazie al loro esempio, hanno ispirato altre giovani della comunità, mostrando che l'emancipazione e l'indipendenza economica sono possibili. La loro azione, infatti, ha messo in evidenza il ruolo fondamentale delle donne nella trasformazione sociale ed economica, specialmente in un contesto dove storicamente sono escluse dalle decisioni importanti e dai processi di generazione di reddito.