Tesla sta affrontando un netto calo delle vendite in Europa, con una diminuzione del 13% nel primo trimestre del 2025. Sebbene la crescente concorrenza nel settore delle auto elettriche e presunti problemi di qualità dei veicoli possano aver influito, il declino appare anche legato alle scelte politiche di Elon Musk, che hanno avuto un forte impatto diretto sull'immagine e sulla percezione del marchio.

 

Secondo gli esperti, il sostegno di Musk a posizioni politiche estreme e partiti di estrema destra (come AfD in Germania) e il suo ruolo nell'amministrazione Trump nel tempo hanno contribuito ad allontanare una parte importante dei consumatori. Il movimento di boicottaggio Tesla Takedown, nato all'inizio dell’anno, ad esempio sta esercitando pressioni sul marchio, con manifestazioni sia negli Stati Uniti che in Europa. Il movimento chiede ai consumatori di smettere di acquistare veicoli Tesla, di vendere quelli già posseduti e invita gli azionisti a dismettere le loro azioni per abbattere il valore del titolo in borsa. Le azioni Tesla sono scese di oltre il 36% dall'inizio dell'anno, nonostante il sostegno di Donald Trump.

 

Per Tesla, la situazione è particolarmente grave in Germania, dove molti hanno iniziato a vendere i loro veicoli, un fenomeno che si è esteso anche ad altri Paesi europei. In Danimarca e in Francia, le vendite sono crollate rispettivamente del 65% e del 37% solo nel mese di marzo. I manifestanti hanno espresso forti critiche, come sottolineato da Austin Naughton, che gestisce la pagina Facebook di un’organizzazione che ha promosso le proteste a Washington: «È un peccato che Musk abbia deciso di usare il suo potere e la sua ricchezza per portare avanti sforzi negativi». Alainn Hanson, una delle partecipanti alle proteste contro Musk in Minnesota, ha detto alla CNN: «Sono stanca di miliardari che calpestano la classe operaia». 

 

Le manifestazioni si sono estese anche a New York, dove mille persone si sono radunate davanti a un concessionario Tesla, rispondendo all’appello degli ambientalisti di Planet Over Profit, convinti che «fermare Musk aiuterà a salvare vite umane e a proteggere la nostra democrazia». A tutto questo, si aggiungono atti di vandalismo, come l’incendio di un concessionario di auto a Roma, la distruzione di veicoli in Germania e l'incendio degli impianti di ricarica elettrica in Francia.

 

Le posizioni controverse di Musk e il suo coinvolgimento nell’amministrazione Trump potrebbero costare caro a Tesla. L'azienda è ormai al centro di un dibattito che va oltre il semplice mercato delle auto elettriche, trasformandola in un simbolo di una lotta più ampia. La protesta contro Musk non riguarda più solo l'azienda in sé, ma si è estesa a una battaglia collettiva per valori più elevati, «salvare vite umane e proteggere la democrazia».