Nel Regno Unito il Governo vuole rendere la pillola del giorno dopo gratuita per tutte
Domenica 30 marzo, il governo del Regno Unito ha annunciato una misura storica per migliorare l'accesso alla pillola del giorno dopo, che diventerà gratuita in tutte le farmacie del Paese. A partire da quest'anno, infatti, le farmacie rilasceranno il contraccettivo d'emergenza, che sarà rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale (NHS). Sebbene nel Regno Unito fosse già possibile ottenere la pillola gratuitamente in alcune farmacie, la nuova iniziativa mira a superare la disuguaglianza geografica nell'accesso a questo importante farmaco.
Il sistema precedente, che ha creato disparità territoriali nel paese, è stato definito come una “lotteria del codice postale”, poiché variava in base alla zona cui si viveva. Alcune aree avevano un accesso migliore alla pillola, mentre in altre, le persone rischiavano di non trovarla facilmente o addirittura dovevano pagare fino a 30 sterline (circa 35 euro) per acquistarla. Con la riforma, che verrà formalizzata lunedì, il Governo ha l'obiettivo di rendere l'accesso al contraccettivo d'emergenza più universale e equo, indipendentemente dalla zona di residenza. La pillola del giorno dopo è un contraccettivo d’emergenza da utilizzare entro un periodo di tempo specifico, generalmente dopo un rapporto sessuale non protetto o quando il contraccettivo utilizzato non ha funzionato. A seconda del tipo, può essere efficace fino a tre o cinque giorni dopo il rapporto. Il suo meccanismo d’azione si basa sul ritardo o l'interruzione dell'ovulazione, impedendo così che un'eventuale gravidanza abbia luogo. È importante non confonderla con la RU486, che è una pillola abortiva e agisce tramite il mifepristone.
In Italia, la pillola del giorno dopo può essere ottenuta gratuitamente in alcuni consultori, anche da parte di minorenni. Al contrario, in farmacia è possibile acquistarla senza ricetta, ma a un costo che varia tra i 20 e i 25 euro, in base al marchio scelto. L’azione intrapresa dal governo britannico potrebbe servire dunque da modello per migliorare l'accesso a questo farmaco in altre nazioni, promuovendo un sistema più equo e accessibile per tutti.