A Gaza sono stati uccisi oltre 50mila palestinesi
Il Ministero della Salute della Striscia di Gaza, controllato da Hamas, ha pubblicato un documento di 1.516 pagine che riporta i nomi di oltre 50.000 palestinesi uccisi nel conflitto iniziato il 7 ottobre 2023. Tra questi, più di 15.600 erano bambini, con le prime 27 pagine del documento che elencano neonati di età inferiore a un anno.
Dopo una breve tregua, Israele ha ripreso gli attacchi su larga scala il 18 marzo 2024. Secondo il Ministero della Salute di Gaza, almeno 830 persone sono state uccise da quel momento, di cui 38 nelle ultime 24 ore. Nell'ultimo bombardamento notturno documentato da Al Jazeera, sono stati uccisi anche cinque bambini, tra cui un neonato di sei mesi insieme alla madre. Le immagini di distruzione e disperazione continuano a emergere dai territori colpiti, mentre la situazione umanitaria si fa sempre più grave.
Parallelamente alla devastazione causata dal conflitto, nelle ultime settimane sempre più abitanti di Gaza stanno manifestando contro Hamas, il movimento che governa la Striscia dal 2007. Le proteste, iniziate nel nord, si sono estese a diverse località, tra cui Shujayeh e Nuseirat. I manifestanti accusano Hamas di non essere in grado di garantire sicurezza e condizioni di vita dignitose. Tuttavia, come ha spiegato a il manifesto Amjad Shawwa, direttore di PNGO, il coordinamento delle Ong di Gaza, queste manifestazioni «non sono solo contro Hamas, come riferiscono i giornali israeliani e stranieri. Si tratta di una protesta contro la guerra, contro Usa, Israele e Hamas, contro i governi occidentali e arabi e contro chiunque non muova un dito per fermare la distruzione di Gaza e del suo popolo».