È stato arrestato il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu
Il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, figura chiave dell’opposizione al presidente Recep Tayyip Erdogan, è stato arrestato nella notte insieme ad altre 78 persone con l’accusa di corruzione e favoreggiamento del Pkk, organizzazione considerata terroristica dal governo turco. Tra gli arrestati figurano anche Murat Celik, sindaco di Beylikduzu, ed Ercan Saatci, noto cantante.
La polizia ha fatto irruzione nella sua abitazione, come lui stesso ha dichiarato su X: «Centinaia di poliziotti si sono presentati alla mia porta e hanno fatto irruzione in casa mia. Ho fiducia nella mia nazione». Un assistente del sindaco ha riferito che Imamoglu è stato condotto al quartier generale della polizia.
Secondo fonti locali, l’arresto rientra in un’indagine per “estorsione, corruzione, frode e turbativa d’asta da parte di un’organizzazione criminale” e per “favoreggiamento nei confronti dell’organizzazione terroristica Pkk”. La prefettura di Istanbul ha intanto vietato le manifestazioni di protesta che stavano nascendo dopo la notizia.
Centinaia di studenti protestano contro l'arresto del sindaco Imamoglu
Imamoglu aveva recentemente annunciato la sua intenzione di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2028. Tuttavia, ieri l’Università di Istanbul ha annullato il diploma di laurea che aveva conseguito negli anni ’90, ritenendolo falso. La laurea è un requisito necessario per candidarsi alla presidenza.
Negli ultimi mesi, il sindaco era già sotto inchiesta per accuse come il “tentativo di influenzare la magistratura”, e nel 2022 era stato condannato a oltre due anni di carcere per insulti a pubblico ufficiale, una condanna che include anche l’interdizione dalla politica, sebbene la decisione sia ancora in attesa del verdetto della corte d’appello.
Il Chp, il partito di opposizione con cui Imamoglu è stato eletto sindaco per due volte, ha definito l’arresto «un colpo di Stato contro la volontà nazionale».
«Ci troviamo di fronte a una grande tirannia, ma voglio che sappiate che non mi arrenderò», ha dichiarato Imamoglu in un altro messaggio su X.
Le conseguenze dell’arresto si sono fatte sentire anche sui mercati: la Borsa di Istanbul ha subito un crollo del 5%, dopo una sospensione temporanea delle contrattazioni in seguito a un calo iniziale del 7%. La lira turca ha registrato nuovi minimi storici, scambiata a 40,24 contro l’euro e 36,81 rispetto al dollaro.