«Vogliamo una forza pacifica», Ursula von der Leyen presenta il piano per riarmare l'Europa
Ursula von der Leyen ha presentato il piano di riarmo dell’Europa al consiglio straordinario Ue di stamattina. “ReArm Europe” punta a sbloccare fino a 800 miliardi di euro di spesa aggiuntiva per la difesa nei prossimi anni. La strategia, articolata in cinque punti, prevede che i Paesi UE possano accedere a 150 miliardi di euro in prestiti per investimenti in settori della difesa che possano beneficiare l'UE nel suo complesso – come la difesa aerea e missilistica o i sistemi anti-droni.
«L'Europa affronta un pericolo chiaro e deve essere in grado di proteggersi, di difendersi, così come dobbiamo mettere l'Ucraina nella posizione di proteggersi e spingere per una pace duratura e giusta. Questo è un momento spartiacque» ha detto la presidente della Commissione europea in punto stampa congiunto con il presidente ucraino Zelensky e il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. Gli Stati potranno aumentare la spesa per la difesa senza attivare i meccanismi dell'UE che limitano i deficit di bilancio. Togliere il freno al debito «consentirà agli Stati membri di aumentare significativamente le loro spese per la difesa senza attivare la procedura per disavanzo eccessivo» ha spiegato von der Leyen davanti ai giornalisti.
Il piano ha creato scompiglio tra i partiti italiani. La linea prevalente dell’opposizione è contraria alla strategia che mira a tutelare la difesa degli Stati membri in previsione del disimpegno statunitense, ma anche la stessa maggioranza appare spaccata. Il ministro dell’Economia Giorgetti ha detto «no a piani frettolosi e senza logica». Per Matteo Salvini il “ReArm Europe” è «una scelta sbagliata, a partire dal nome. È il paradosso europeo: non si poteva investire un euro in più per sanità e scuola, mentre ora si possono spendere 800 miliardi per la difesa comune». La premier Giorgia Meloni non ha preso una posizione netta.
«Voglio ringraziare tutti i leader europei per il forte segnale di supporto, fin dall'inizio della guerra e durante tutto questo periodo», ha detto Zelensky durante il punto congiunto. «Siamo molto grati di non essere soli. E queste non sono solo parole, lo sentiamo».