I talebani installeranno 90mila telecamere per spiare donne e dissidenti
Novantamila telecamere di videosorveglianza verranno installate a Kabul, capitale dell’Afghanistan per rafforzare i controlli sulla popolazione. I talebani hanno detto che questo sistema di sorveglianza contribuirà a combattere la criminalità, ma molti temono che verrà utilizzato per reprimere il dissenso e monitorare il rigido codice morale imposto dal governo islamista talebano secondo la loro interpretazione della legge della Sharia. Per alcuni, c’è una forte preoccupazione che le telecamere di sorveglianza vengano utilizzate anche «per monitorare gli hijab delle donne».
Secondo quanto riporta la Bbc, tutto viene monitorato, dalle targhe delle auto alle espressioni facciali. «In certi quartieri, quando notiamo gruppi di persone e sospettiamo che possano essere coinvolti nell'uso di droga, in attività criminali o in qualcosa di sospetto, contattiamo subito la polizia locale», afferma Khalid Zadran, portavoce del capo della polizia talebana. Anche se - come riporta Repubblica - nessun annuncio ufficiale è arrivato dalle autorità, alcuni proprietari di condomini riferiscono comunque di «avere ricevuto nelle ultime settimane la richiesta di installare delle telecamere a proprie spese».
Le telecamere sarebbero, secondo quanto riporta la Bbc, di fattura cinese e ad alta precisione in grado di identificare persone e cose a grande distanza e in ogni momento. Per alcuni però si tratta di un numero troppo elevato di telecamere e soprattutto resta il dubbio di come potranno funzionare con continuità, date le continue interruzioni di energia elettrica.