La Francia vuole una patrimoniale per tassare i super ricchi
L’Assemblea Nazionale francese ha approvato in Commissione Finanze una tassa minima del 2% per i patrimoni che superano i 100 milioni di euro. Si tratta di un primo passo per una patrimoniale per i super ricchi e di una misura che riguarderebbe quasi duemila contribuenti, circa lo 0,01%.
«La Francia potrebbe così diventare pioniera nella tassazione minima dei più ricchi , come lo è stata con la tassazione minima delle multinazionali», ha affermato Eva Sas, deputata dei Verdi che ha presentato la proposta di legge.«È una semplice misura di giustizia fiscale. Per le 75 famiglie miliardarie, il 97% del reddito economico non è tassabile. Le persone più ricche, infatti, depositano i propri beni in holding che distribuiscono solo i dividendi minimi, per cui non esiste reddito imponibile né imposte».
Per evitare l’esodo fiscale dei contribuenti interessati, i commissari hanno approvato un emendamento che introduce una "exit tax", che «consente al sistema di continuare a tassare per cinque anni, non appena si lascia il territorio per cambiare residenza fiscale», ha spiegato Sas.
Il testo è stato approvato con 116 voti favorevoli e 39 contrari. Rassemblement National, il partito di Marine Le Pen, si è invece astenuto. Adesso il testo passerà al Senato, che però è a maggioranza conservatrice.