La Spagna ha aumentato il salario minimo, in Italia la politica continua ad affossarlo
Il governo spagnolo ha aumentato il salario minimo a 1.184 euro lordi mensili su 14 mensilità, con un incremento del 4,41%, pari a 50 euro mensili. «Il dialogo sociale funziona nel nostro Paese, e facciamo un passo avanti dando una buona notizia ai lavoratori», ha detto la vicepremier e ministra del Lavoro Yolanda Diaz. Con questa misura, il salario minimo si avvicina alla quota del 60% del salario medio spagnolo, in linea con gli obiettivi della Carta Sociale Europea.
«Il governo ha aumentato il salario minimo del 61% negli ultimi sette anni», ha detto il premier Pedro Sanchez, spiegando che questo incremento, da 735 a 1.184 euro mensili, ha contribuito a ridurre le disuguaglianze e il divario salariale di genere, considerando che il 60% dei beneficiari sono donne.
Il nuovo salario minimo viene applicato retroattivamente da gennaio 2025. Circa 2,5 milioni di lavoratori e lavoratrici, principalmente donne nel settore dei servizi, beneficeranno di questo aumento. La misura è stata approvata dopo un confronto coi sindacati, ma senza l’appoggio dei rappresentanti delle imprese. L’aumento del salario minimo si inserisce in un quadro più ampio di riforme del mondo del lavoro: il consiglio dei ministri spagnoli ha dato infatti il via libera anche a un disegno di legge che riduce le ore lavorative settimanali da 40 a 37 e mezzo, senza conseguenze sui salari. L’economia spagnola è tra le più in forma del continente, come certificato dagli ultimi dati Eurostat: il tasso di disoccupazione spagnolo è sceso al di sotto dell'11% per la prima volta dal 2008.
In Europa, il salario minimo varia notevolmente: la Spagna, con 1.184 euro, si posiziona sopra Portogallo e Grecia, ma sotto Francia, Germania e Paesi Bassi. In Italia, invece, non esiste un salario minimo legale; le retribuzioni sono determinate dai contratti collettivi nazionali. Il dibattito sull'introduzione di un salario minimo legale è in corso da anni, con proposte che suggeriscono una soglia tra 9 e 10 euro l'ora, ma non si è giunti a una legislazione in merito. Per la premier Giorgia Meloni, il salario minimo «è uno specchietto per le allodole»