Un murale denuncia il pericolo neonazista di AfD
Questa mattina la street artist Laika ha presentato un nuovo murale, Die Rückkehr – Il Ritorno, collocandolo simbolicamente davanti al Goethe-Institut di Roma, istituzione culturale tedesca. L’opera è una risposta diretta ai risultati delle elezioni federali tedesche, che hanno visto un preoccupante aumento di consensi per il partito di estrema destra AfD.
Il murale raffigura Alice Weidel, leader di Alternative für Deutschland, in uniforme nazista mentre si disegna i baffi di Hitler con un rossetto nero. Un’immagine forte e provocatoria, che denuncia l’avanzata dell’estrema destra in Germania. Alle elezioni di ieri, AfD ha ottenuto il 20,8% dei voti, raddoppiando il consenso rispetto al 2021. Sebbene sia improbabile un suo ingresso nel governo, questo risultato segna la migliore performance per un partito di estrema destra dal secondo dopoguerra, suscitando allarme in tutta Europa.
«La storia ci ha già mostrato dove porta questa deriva – afferma Laika – e oggi assistiamo a un’escalation determinata non solo dall’odio, ma anche dalle disuguaglianze sociali e dalle politiche di austerità che hanno penalizzato le classi più povere, spingendole verso il nazionalismo estremo».
«Il vero obiettivo di Weidel sono le elezioni del 2029 – conclude l’artista –. Bisogna impedirle di trasformarlo in un nuovo 1933. Quest’onda nera non renderà l’Europa grande, la distruggerà».
Laika è nota per il suo impegno politico e sociale. Tra le sue opere più celebri vi sono il murale dedicato alla scrittrice Michela Murgia e quello per Paola Egonu, Italianità, diventato simbolo di resistenza contro discriminazione e odio. Anche questa volta, la street artist ha scelto di usare la sua arte come un monito, un segnale d’allarme che invita a non restare indifferenti di fronte alle derive autoritarie.