Mi chiamo Alex, ho 31 anni e da qualche tempo provo a fare il professore di liceo.  In realtà, le prime esperienze le ho avute appena laureato, nel liceo di Faenza, la città dove sono cresciuto. Il mio percorso ha subìto una battuta d’arresto iniziale, dovuta a un errore di compilazione delle graduatorie che mi ha escluso per due anni da ogni possibilità di essere chiamato. 

Per fortuna ho trovato facilmente altri lavori. Dal 2022 ho potuto ricominciare.  Ogni anno, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, gli aspiranti professori vivono un clima febbrile. Io, che non ho mai avuto problemi di ansia, mi trovo sempre costretto a rispondere a colleghi curiosi, ai limiti della ficcanaseria, che riversano su noialtri le proprie preoccupazioni. Del resto, sono comprensibili: una delle categorie di lavoratori più osannati con le parole, nei fatti poi si trova costretta a firmare contratti spesso ridicoli dalla sera alla mattina, dovendo disdire impegni, o non prenderne affatto, per andare ad apporre una misera firma.  Famosa era la storia della ragazza presentatasi a firmare con l’abito da sposa. 

Una simile condizione precaria, credo, sarebbe anche accettabile, se aprisse la porta a una professione davvero nobilitante. Ma non è così. E infatti la prima settimana di lavoro, ogni anno, mostra il vero spirito della professione: riunioni interminabili, numeri sciorinati senza alcuna connessione con la realtà dell’insegnamento, altre riunioni interminabili. Per fortuna poi arrivano i ragazzi e le ragazze, che attutiscono il grigiore del precariato. 

Quest’anno mi sono state proposte 7 ore a settimana, per uno stipendio mensile di circa 500 euro. Per fortuna non ho ancora figli e ho potuto contare sulla disoccupazione, che ad ora sento assai più nobile della mia professione.  Nei prossimi due anni non potrò essere chiamato per alcun contratto annuale, essendo l’istruzione pubblica un dio geloso, che si nutre del sudore dei disperati. Spero tanto di appassionarmi a nuovi studi e di non dover più dipendere dalla fatidica chiamata d’inizio settembre.