«Un esame che prova il livello di maturità è inutile»
Il 18 giugno, giorno della prima prova dell’esame di maturità, la Rete degli Studenti Medi del Lazio ha organizzato un’azione di protesta davanti al Liceo Plinio Seniore di Roma. Studenti e studentesse ritengono che l’attuale maturità sia «inutile» perché ignora il percorso scolastico e non risponde «alle reali esigenze della comunità studentesca». Bianca Piergentili, Coordinatrice Regionale della Rete nel Lazio, rivendica la necessità di «una scuola che ci formi, ci accresca e ci renda cittadini consapevoli del futuro. Oggi questo la scuola non è in grado di farlo e invece di mettersi in discussione rimane ferma a 100 anni fa».
Il sindacato studentesco ritiene che l’attuale maturità «non consegna strumenti per ragionare, essere critici e non valuta il percorso scolastico fatto». Questo sarebbe il risultato di una scuola basata su un approccio nozionistico e mnemonico, non più al passo coi tempi. Piergentili chiede «che si venga valutati sul percorso, per questo abbiamo bisogno di valutazioni non numeriche, di una riforma della didattica vera che ci prepari al futuro».
Oltre a Roma, la Rete ha organizzato una mobilitazione nazionale che prevede un’azione simbolica: presentarsi all’esame con una matita che presenta la scritta “generazione che costruisce”. La matita rappresenta la volontà delle nuove generazioni di costruire il proprio futuro e di immaginare una scuola diversa, a partire da una riflessione critica sull’attuale modello di maturità.
Al centro della protesta c’è anche il peso crescente assunto dalla cosiddetta Formazione Scuola Lavoro nei criteri di ammissione all’esame. In particolare legato al Curriculum dello Studente e al “Capolavoro”, un progetto personale che racconta i progressi dell’alunno. Questi documenti, accusa Angela Verdecchia, Coordinatrice Nazionale del sindacato, «vengono giudicati da commissioni che non hanno mai osservato direttamente lo sviluppo delle competenze dichiarate. Inoltre, molte delle attività valorizzabili all’interno del curriculum risultano legate principalmente a percorsi di alternanza o a esperienze lavorative esterne, creando ulteriori disuguaglianze tra chi ha avuto maggiori opportunità e chi no».
Per la Rete degli Studenti Medi, il dibattito sulla maturità si inserisce in una riflessione più ampia sul sistema di valutazione scolastica, che andrebbe cambiato. «Serve una discussione sul superamento dell’attuale maturità – conclude Verdecchia – L’obiettivo deve essere una scuola che accompagni e formi, non che giudichi attraverso una singola prova finale».