In soli due anni oltre 160mila libri sono stati salvati dal macero e ora sono nelle mani di persone interessate a leggerli. Il progetto Librokilo (@librokilo) organizza in tutta Italia eventi in cui si possono acquistare pile di libri al kilo e rimettere in circolo volumi che non si vogliono più tenere in casa. 

L’idea parte da una critica al sistema editoriale italiano: la produzione di libri in Italia è notoriamente troppo alta rispetto alla domanda. Eppure le case editrici continuano a pubblicare migliaia di nuovi titoli ogni anno, che saturano il mercato senza però intercettare l’interesse del pubblico. A inizio anno il Post, incrociando i dati su pubblicazioni e vendite certificate, stimava che oltre 80 degli 85mila libri pubblicati nel 2024 avessero venduto meno di 2mila copie. E spesso molte e molte meno.

Gli ideatori di Librokilo ritengono che «gli attuali equilibri su cui si regge il nostro sistema editoriale non sono ecologicamente sostenibili e hanno prezzi di copertina che rendono l'acquisto di libri proibitivo. Una grossa percentuale infatti del prezzo di copertina è determinata dall’alto costo dei trasporti e dalle spese di magazzino a discapito di autori, traduttori, grafici, editori e librai». Perciò chiedono «di pubblicare meno, di pubblicare meglio e di riconoscere il valore del lavoro culturale al di là delle scelte commerciali dei gruppi editoriali».

Librokilo ha già organizzato 17 eventi in 12 città. Il prossimo si terrà al Palazzo Ducale di Genova l’11-12 ottobre.