A cinque anni dal lancio della campagna “Close the Gap”, Coop torna a parlare di parità di genere e inclusione con una nuova iniziativa, “Dire, fare, amare”. Il progetto pone l’attenzione sulla necessità di introdurre l’educazione alle relazioni come materia obbligatoria nelle scuole italiane, un tema già affrontato in diversi Paesi europei ma mai inserito nel curriculum scolastico nazionale.

Un’indagine condotta da Coop con Nomisma su 2.000 persone tra i 18 e i 64 anni ha evidenziato un ampio sostegno a questa proposta: il 70% degli intervistati si dichiara favorevole, mentre il 90% ritiene che una formazione scolastica su questi temi possa prevenire violenza e discriminazione. Più della metà dei genitori intervistati considera opportuno iniziare fin dalle scuole elementari. Tuttavia, il 30% degli intervistati percepisce di avere competenze relazionali insufficienti, mentre il tema della sessualità rimane un tabù per il 79% dei genitori.

Secondo la ricerca, la responsabilità dell’educazione alle relazioni è attribuita principalmente a genitori e familiari, ma anche a insegnanti e professionisti del settore. Il 68% degli intervistati sostiene il coinvolgimento di esperti esterni nelle scuole per garantire un approccio più strutturato, mentre il 62% ritiene necessaria l’istituzione di spazi di ascolto psicologico.

Oltre alla sensibilizzazione sul tema educativo, Coop ha intrapreso azioni concrete per la parità di genere all’interno del proprio sistema cooperativo. Le donne costituiscono il 71% della forza lavoro nelle cooperative di consumatori e ricoprono il 40,3% dei ruoli direttivi e il 40,8% delle posizioni nei consigli di amministrazione. Inoltre, le cooperative aderenti hanno ottenuto la Certificazione UNI PdR 125 per la parità di genere, avviando un monitoraggio costante per migliorare le condizioni lavorative.

Un ulteriore ambito di intervento riguarda il supporto alle donne vittime di violenza, con progetti di reinserimento lavorativo in collaborazione con i centri antiviolenza. Il recente rinnovo del contratto collettivo nazionale ha previsto anche specifiche misure di welfare a favore delle lavoratrici in situazioni di vulnerabilità.

Con la campagna “Dire, fare, amare”, l’iniziativa punta ad aprire un dibattito più ampio sull’educazione alle relazioni, coinvolgendo istituzioni, scuole e famiglie. L’obiettivo è stimolare un cambiamento culturale duraturo, promuovendo una maggiore consapevolezza su temi ancora poco affrontati a livello istituzionale.