Migliaia di persone sono scese in piazza oggi, venerdì 30 ottobre, in diverse città italiane per lo sciopero generale proclamato dall'Unione Sindacale di Base (Usb). Una giornata di mobilitazione che ha coinvolto lavoratori, studenti, docenti, famiglie e movimenti sociali, con manifestazioni e presidi in oltre 40 città. «Siamo due milioni», dicono gli organizzatori. Al centro della protesta il carovita, il caro energia, la perdita del potere d'acquisto di salari e pensioni, la precarietà e la contrarietà alle politiche di riarmo.

Lo slogan che ha accompagnato la mobilitazione è stato «Abbassate le armi, alzate i salari. Blocchiamo tutto!». Le manifestazioni hanno attraversato le principali città italiane, da Milano a Torino, Bologna, Roma, Napoli e Palermo, con iniziative anche davanti ai porti e agli istituti scolastici.

Le piazze: i numeri della mobilitazione

Tra le manifestazioni più partecipate, quella di Milano, dove secondo le stime riportate dall'Ansa circa 30mila persone hanno attraversato la Tangenziale Est, chiusa preventivamente al traffico. A Torino gli organizzatori hanno parlato di oltre 50mila partecipanti, mentre a Roma l'Usb ha rivendicato una presenza di circa 100mila persone. A Genova, secondo Reuters, circa 15mila lavoratori portuali, studenti e altri manifestanti hanno preso parte alla mobilitazione nell'area del porto.

La giornata è stata caratterizzata da manifestazioni in larghissima parte pacifiche, ma non sono mancati momenti di tensione. A Torino le forze dell'ordine hanno effettuato alcune cariche e utilizzato gli idranti in piazza Castello. A Mestre si sono registrati scontri durante un tentativo di superare il blocco delle forze dell'ordine, mentre a Vicenza sono stati segnalati feriti tra manifestanti e poliziotti. Anche a Roma si sono registrati scontri nella zona di Ponte Sisto tra manifestanti e forze dell'ordine.

Giovani, famiglie e diritto alla casa: le voci raccolte da VD News

Accanto alle rivendicazioni sindacali, nelle piazze è emersa con forza la presenza delle nuove generazioni. Studenti e giovani hanno portato le proprie richieste, chiedendo maggiori opportunità, salari dignitosi, diritti e prospettive concrete per il futuro.

VD News ha raccolto le testimonianze dei manifestanti in diverse città italiane, dando spazio anche alle voci dei genitori scesi in piazza al fianco dei propri figli. Madri e padri che hanno scelto di partecipare alla mobilitazione per sostenere le rivendicazioni dei giovani e chiedere maggiori garanzie per le generazioni future. Tutti i video sono disponibili sui nostri canali social.

A Roma, intanto, la protesta è proseguita anche dopo la conclusione del corteo. Raggiunta l'area del Colosseo, i manifestanti di Usb e del Coordinamento Lotta per la Casa hanno annunciato l'intenzione di occupare via dei Fori Imperiali con alcune tende, mantenendo il presidio fino a domenica, quando è prevista un'assemblea nazionale.

Al centro di questa iniziativa c'è anche l'emergenza abitativa: il diritto alla casa, il caro affitti, gli sfratti e le difficoltà di accesso a un alloggio dignitoso e sostenibile. Una questione che si intreccia con quella della precarietà economica e lavorativa e che rappresenta una delle principali rivendicazioni dei movimenti presenti nella mobilitazione. La giornata di sciopero si chiude dunque con una mobilitazione che ha portato nelle strade del Paese rivendicazioni diverse, unite dalla richiesta di maggiori tutele sociali ed economiche. A Roma, almeno per i promotori del presidio ai Fori Imperiali, la protesta non finisce con la giornata di sciopero: le tende resteranno montate fino a domenica.