Ai Campi Flegrei ora gli sfollati fanno i conti con il caro-affitti
Prima il terremoto, poi gli sgomberi. Ora, per migliaia di persone costrette a lasciare la propria abitazione, il problema è trovare una casa senza pagare prezzi fuori mercato. Ai Campi Flegrei l’emergenza abitativa si sta sovrapponendo a quella sismica e comitati, associazioni di inquilini e realtà del territorio denunciano aumenti degli affitti che rischiano di trasformare la necessità di un alloggio in un’occasione di speculazione.
Il dato più recente riguarda il Comune di Pozzuoli. A seguito della scossa di magnitudo 4.7 del 31 luglio, la più forte registrata nella fase attuale della crisi bradisismica, sono state emesse 351 ordinanze di sgombero o interdizione che riguardano 1.322 nuclei familiari. Gli sfollati sono arrivati a 3.311: 3.168 hanno trovato una sistemazione autonoma, mentre 143 sono ospitati in strutture alberghiere e 54 al Palatrincone.
Il terremoto ha colpito un territorio già segnato da oltre due anni di sciami sismici e sgomberi. Dopo il terremoto del maggio 2024 erano già circa 1.500 le persone rimaste fuori dalle proprie abitazioni e, ancora nella primavera del 2026, 284 famiglie risultavano escluse dai contributi per la riqualificazione delle case sgomberate.
Adesso la pressione sul mercato degli affitti è tornata a crescere. Assocasa, il sindacato degli inquilini, riferisce di aver ricevuto segnalazioni di canoni raddoppiati e, in alcuni casi, quadruplicati rispetto ai normali valori di mercato. Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha annunciato misure di controllo insieme alla Guardia di Finanza e ha rivolto un appello ai proprietari perché mostrino solidarietà verso chi ha perso la propria casa. Anche la Caritas e i parroci dell’area hanno chiesto di evitare che l’emergenza diventi un’occasione di profitto.
Assocasa propone di utilizzare maggiormente i contratti a canone concordato, chiedendo ai Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli di mettere in campo ulteriori agevolazioni fiscali per favorire l’offerta di abitazioni a prezzi sostenibili. L’obiettivo è aumentare rapidamente il numero di case disponibili per le famiglie sfollate senza scaricare sui loro bilanci il costo dell’emergenza. Nel frattempo, il Governo ha stanziato 100 milioni di euro per la riparazione e la riqualificazione sismica delle abitazioni principali rese inagibili dagli eventi del 31 luglio e del primo agosto.