Al pride di Milano un carro in meno contro il rainbow washing
A dieci giorni circa dalla sfilata del Pride di Milano arriva la prima defezione ufficiale: il Tempio del Futuro Perduto – centro culturale multifunzionale nato, nel 2017, da un'occupazione politica – ha annunciato che non prenderà parte con il suo tradizionale e partecipatissimo carro di musica techno, perché non crede «nei diritti a geometria variabile».
«I diritti umani appartengono alle persone, non ai brand o alle campagne pubblicitarie» scrive infatti il collettivo; «i diritti non devono essere usati per ripulire l'immagine di governi, multinazionali e miliardari mentre nel mondo continuano guerre e genocidi». In contrasto con l'evento a conclusione della parata “ufficiale”, che si svolgerà dalle 18:30 all'Arco della Pace, organizzano quindi una «festa popolare della comunità» nel Giardino Pubblico Aldrovandi.
Niente a che vedere con la questione che ha coinvolto il Pride di Roma e le organizzazione LGBTQIA+ ebraiche, Keshet Italia e Keshet Europe, che hanno lamentato l'esclusione del loro carro dalla sfilata della capitale (prevista per il 20 giugno) per «non aver preso e non intendere prendere le distanze dal genocidio in corso a Gaza».
Se la controversia riguarda gli sponsor (controversia perenne, che già lo scorso anno ha diviso in due il corteo), il “cocktail bar transfemminista” Pop Milano fa notare che si rischia di «lasciare una manifestazione così importante nelle sole mani dei brand, dimenticando che la comunità è fatta di persone, associazioni, spazi, attivismo e relazioni che esistono tutto l'anno», non solo a giugno e non solo il giorno del Pride.
E proprio a queste spaccature interne alla comunità LGBTQIA+ (che a volte risulta comunità solo sulla carta) abbiamo dedicato la terza uscita della nostra newsletter Out Of Feed, in cui abbiamo coinvolto uno degli organizzatori del Trans* Pride, Alec Sebastian D'Aulerio, e un'autrice e attivista, Antonia Caruso. Iscrivendoti gratuitamente al link in bio puoi recuperare anche le puntate precedenti, e ricevere le prossime in uscita ogni sabato mattina.