Nel maxi studentato delle Olimpiadi posti riservati ai figli dei professionisti
Molti dei posti letto dello studentato che nascerà a Milano saranno riservati ai figli dei professionisti iscritti alle principali casse previdenziali. Una quota delle stanze della struttura che sorgerà nell’ex Villaggio Olimpico di Scalo Romano sarà infatti assegnata con diritto di prelazione ai figli - e in alcuni casi anche ai dipendenti - di avvocati, ingegneri, architetti, medici e odontoiatri.
L’iniziativa nasce dalla partecipazione di diversi enti previdenziali al fondo immobiliare Coima Esg City Impact Fund, che ha finanziato e realizzato il progetto del Villaggio Olimpico destinato a ospitare gli atleti dei Giochi invernali Milano-Cortina 2026 e che sarà riconvertito in studentato universitario.
Tra le casse coinvolte c’è Inarcassa, l’ente di previdenza di ingegneri e architetti liberi professionisti, che ha annunciato la possibilità per i propri iscritti e per i loro figli di accedere con prelazione a 99 posti letto. Una quota di posti sarà riservata anche agli iscritti all’Enpam, la cassa previdenziale dei medici e degli odontoiatri: il diritto di prelazione riguarderà almeno 85 posti e potrà essere esercitato sia dai figli dei professionisti sia dagli studenti di medicina e odontoiatria già iscritti all’ente dal quinto o sesto anno di università.
Anche la Cassa Forense, l’ente previdenziale degli avvocati, ha reso noto che circa il 10% dei posti dello studentato - pari a 171 letti - sarà destinato con accesso prioritario ai figli degli iscritti e ai dipendenti degli studi legali. In totale, secondo Avvenire, oltre una stanza su 5 sarà riservata ai professionisti.
La struttura sorgerà sulle ceneri del Villaggio Olimpico: gli edifici saranno trasformati in una grande residenza universitaria da circa 1.700 posti letto, destinata agli studenti iscritti agli atenei milanesi. Ma i prezzi degli alloggi non saranno alla portata di tutti: le stanze singole costeranno circa 1.065 euro al mese, mentre quelle doppie circa 739 euro. Le tariffe includeranno alcuni servizi, tra cui utenze, pulizie settimanali, cambio biancheria, portineria e spazi per le biciclette.
Solo 450 posti saranno offerti a tariffa agevolata, una quota aumentata dal Consiglio comunale rispetto alle previsioni iniziali che ne indicavano appena 150. Anche in questo caso, tuttavia, i prezzi restano elevati: per una stanza doppia si stima un costo intorno ai 592 euro al mese, in una città che rimane tra le più care d’Italia per gli studenti fuori sede.