Hai dolori mestruali? Puoi stare a casa due giorni al mese
A Potenza, in Basilicata, altre due scuole, il liceo classico Quinto Orazio Flacco e l'istituto Da Vinci-Nitti, hanno introdotto, in via sperimentale e con apposita delibera, il congedo didattico mestruale. In precedenza era stato introdotto al liceo musicale Walter Gropius e in altri due istituti superiori, sempre nel capoluogo lucano. La misura consente a chi ha il ciclo di assentarsi da scuola, in presenza di accertati disturbi a esso legati. Sono assenze coperte e giustificate e, quindi, chi ne usufruisce non dovrà temere alcuna conseguenza sul percorso scolastico annuale. Sono previsti fino a due giorni di assenza giustificata al mese, in presenza di dolori o disturbi mestruali particolarmente forti. Per avere diritto al congedo, è necessaria una certificazione medica, da presentare all'inizio dell'anno scolastico o comunque entro i termini fissati dagli istituti.
A promuovere l'iniziativa è stata la Consulta provinciale degli studenti di Potenza che, lo scorso febbraio, ha avanzato una proposta formale scritta. I dolori mestruali intensi possono incidere in modo significativo sulla concentrazione, sulla resa scolastica e sul benessere psicofisico complessivo, costringendo spesso chi ne soffre a una scelta forzata: frequentare comunque la scuola in condizioni di malessere - con tutte le inevitabili conseguenze - oppure assentarsi, accumulando ore che, potenzialmente, potrebbero avere ripercussioni sul percorso di studi.
Come riporta Domani, per il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani (Cnddu) il riconoscimento delle difficoltà legate al ciclo non configura alcuna forma di privilegio. «La scuola è chiamata a farsi carico delle condizioni reali degli studenti, promuovendo un ambiente inclusivo, rispettoso e attento al benessere della persona», recita l’appello al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, lanciato dal Cnddu. «Si ritiene opportuno che il ministero promuova momenti di formazione e sensibilizzazione rivolti ai dirigenti scolastici, al personale docente e agli studenti, al fine di favorire una corretta informazione sul tema del benessere psicofisico e della salute di genere, contrastando pregiudizi e disinformazione».