Ho scelto di abortire, ma come faccio?
Sto attraversando una gravidanza indesiderata e ho scelto di abortire, ma il medico di base o del consultorio si rifiuta di scrivere i documenti necessari. L’ospedale richiede l’impegnativa per fissare l’intervento, ma non riesco ad ottenerla. I dottori non mi fanno scegliere con che metodo abortire e dicono che il metodo farmacologico non è disponibile. Cosa faccio?
Queste sono alcune delle situazioni in cui può ritrovarsi una donna che vuole accedere all’interruzione volontaria di gravidanza in Italia. Per quanto sulla carta l’aborto sia un diritto tutelato dalla legge 194, ancora oggi chi prende questa scelta deve scontrarsi con limiti burocratici e di risorse, giudizi morali, mancanza di medici non obiettori e altri ostacoli.
Il network delle associazioni pro-scelta ha realizzato una pratica guida online, che in modo semplice e gratuito spiega tutti i passaggi per accedere all’IVG in Italia in modo libero e informato. Divisa in sezioni tematiche, risponde alle domande più comuni e spiega come agire di fronte al rifiuto o richieste di medici.
Il testo si divide in capitoli. Nel primo viene illustrata la legislazione italiana e cosa prevede prima, durante e dopo l’interruzione volontaria di gravidanza. La seconda parte presenta invece l’elenco dei problemi, dei dubbi e degli ostacoli incontrati più di frequente da chi vuole abortire. In allegato ci sono anche modelli di lettere e dichiarazioni da utilizzare in caso di pratiche ingiustificate o scorrette, sia dal punto di vista medico che legale.
La terza e quarta parte sono infine dedicate alle minoranze: le persone straniere, che in mancanza di cittadinanza devono affrontare un iter più complesso, e le specificità delle persone trans. La guida viene periodicamente aggiornata ed è disponibile sul sito “IVG senza ma”.
Il progetto è stato realizzato da una rete informale di associazioni, con il finanziamento dell’UE.