Al via da Firenze la raccolta firme “Una firma che vale una vita”, l’iniziativa congiunta tra Coop e il Comitato promotore della Proposta di legge di iniziativa popolare “Diritto a stare bene”, che punta all’istituzione di un servizio nazionale pubblico di psicologia. L’azione nasce dall’incontro con la campagna “Dire Fare Amare”, lanciata da Coop a inizio 2025, per rendere obbligatoria l’educazione affettiva nelle scuole.

Il punto di partenza è il supermercato Coop.fi di Ponte a Greve, dove nei giorni 8, 9 e 10 ottobre soci di Unicoop Firenze e volontari del Comitato raccoglieranno le firme per la legge popolare. A seguire, l’iniziativa si estenderà in 40 punti vendita Coop in tutta Italia nei fine settimana di ottobre e novembre. Testimonial dell’avvio a Firenze sono l’attore Eduardo Scarpetta e l’autrice e performer femminista Teresa Cinque.

La proposta “Diritto a stare bene”, promossa dall’associazione senza scopo di lucro Pubblica, mira a creare una rete di psicologi pubblici attivi in scuole, ospedali, servizi sociali, luoghi di lavoro, carceri e centri sportivi. L’obiettivo è raggiungere 50mila firme entro il 10 dicembre per l’avvio dell’iter parlamentare.

«In un’epoca segnata da crescente disagio giovanile, il supporto psicologico nelle scuole è un presidio educativo e culturale fondamentale. Offrire questa opportunità significa rafforzare la scuola come luogo di sviluppo umano, non solo di apprendimento», ha dichiarato Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze. «Diffondere una cultura contro la violenza di genere e agire in forma preventiva è fondamentale – ha sottolineato Maura Latini, presidente di Coop Italia –. Coop sostiene questa proposta perché coniuga responsabilità sociale e impegno verso le giovani generazioni. È un intervento non più procrastinabile».

La campagna Coop nasce anche alla luce dei risultati della survey “La scuola degli affetti”, realizzata a febbraio 2025 da Coop e Nomisma, secondo cui un genitore su due ritiene necessaria la presenza dello psicologo scolastico e l’introduzione dell’educazione alle relazioni fin dalla scuola primaria. Le firme possono essere raccolte nei punti vendita aderenti oppure online sul sito del Ministero della Giustizia, qui.

«La psicologia è uno strumento indispensabile di prevenzione del bullismo, della violenza di genere e delle discriminazioni – ha affermato Elisabetta Camussi, docente di Psicologia Sociale all’Università Milano-Bicocca e rappresentante del Comitato promotore –. L’educazione alle relazioni, obbligatoria dalle elementari all’università, deve colmare un vuoto formativo e culturale oggi lasciato ai contenuti online». «Non possiamo pensare una società giusta e aperta senza partire dalla scuola – ha dichiarato il giornalista Francesco Maesano –. Finanziamo un’educazione alle relazioni fatta da psicologi: ogni firma è un mattone per salvare una vita e costruire una scuola più sicura e inclusiva».