La Global Sumud Flotilla si avvicina a Gaza. Nella notte le circa 50 imbarcazioni della più grande missione umanitaria mai organizzata per rompere il blocco israeliano sulla striscia sono state circondate da droni e «imbarcazioni non identificate, alcune con le luci spente». I partecipanti hanno applicato i protocolli di sicurezza in preparazione a un possibile abbordaggio. «Ci hanno circondato - racconta all’alba il giornalista Lorenzo D’Alessandro, che sta seguendo la missione per il Manifesto - e ci girano ancora attorno: hanno disattivato le comunicazioni della nave madre Alma (quella su cui viaggia anche l’attivista italiano Tony La Piccirella, ndr). La Sirius, che ha preso la guida, ha anche avvistato un sommergibile».

Nella tarda serata di ieri, fonti militari israeliane avevano riferito alla tv pubblica Kan che la Marina Israeliana stava preparando l’assalto alle imbarcazioni. Nelle operazioni potrebbe essere coinvolta anche l’unità speciale d’elitè Shayetet 13. Nadav Kaminer, tenente colonnello, ora riservista della Marina israeliana, spiega al Corriere della Sera che: «Saranno usati molti uomini. Prima potrebbero essere messi fuori uso gli strumenti di bordo, poi l'abbordaggio». Si tratta di solo uno dei possibili scenari che potrebbero verificarsi nelle prossime ore. La Marina prevederebbe di trasferire gli attivisti su una grande nave militare e di rimorchiare le imbarcazioni verso il porto di Ashdod, con la possibilità che alcune vengano affondate in mare.

Nel frattempo la fregata militare Alpino, inviata dal ministero della Difesa, ha abbandonato la spedizione. Nella notte è arrivata una comunicazione via radio a tutte le imbarcazioni della Flotilla: «Non proseguiremo oltre, chi volesse scendere e trasferirsi a bordo della nostra nave lo faccia ora». Nessuno tra gli attivisti, però, ha abbandonato la missione. 

Nel frattempo, il Governo italiano critica ancora la spedizione. «Ogni altra scelta rischia di trasformarsi in un pretesto per impedire la pace, alimentare il conflitto e colpire così soprattutto quella popolazione di Gaza alla quale si dice di voler portare sollievo. È il tempo della serietà e della responsabilità», ha detto Giorgia Meloni. L’appello a interrompere la navigazione è stato raccolto anche dalle opposizioni, ma respinto dagli attivisti. Intanto, le piazze preparano la mobilitazione. «Se Israele blocca la Flotilla, noi blocchiamo tutto», è l’appello dei comitati. Usb e Cgil hanno già annunciato uno sciopero generale congiunto in caso di attacco israeliano alla Flotilla.