Oggi non si lavora: si protesta. VD supporta lo sciopero per Gaza
a cura di RedazioneFin dai giorni successivi al 7 ottobre 2023 la causa palestinese ha raccolto attorno a sé una solidarietà trasversale come mai era successo nella storia. Da quasi due anni, ogni settimana studenti e lavoratori, giovani e adulti, bambini e anziani, scendono in strada per protestare contro quello che ora anche esperti e giuristi internazionali non hanno timore a definire genocidio.
Per molto tempo i Governi europei e parte del giornalismo mainstream hanno minimizzato quanto stava accadendo. Solo negli ultimi mesi, di fronte a evidenze ormai inequivocabili, c’è stato un cambio di approccio. Con colpevole ritardo, anche Ursula von der Leyen ha proposto sanzioni contro Israele. Mentre l’Italia si oppone.
La pressione dell’opinione pubblica, con ogni forma di attivismo e supporto, è stata fondamentale per mantenere alta l’attenzione su quanto sta accadendo. E l’iniziativa condivisa della Global Sumud Flotilla ha contribuito ad allargare l’interesse e l’impegno verso la causa. Lo sciopero generale di lunedì 22 settembre in difesa della Flotilla arriva quindi nel momento più delicato. Mentre Israele invade Gaza City e si prepara ad occupare la Striscia in modo permanente, partecipare allo sciopero ora più che mai può fare la differenza.
Su VD non abbiamo mai smesso di tenere gli occhi rivolti verso Gaza, per raccontarvi con aggiornamenti, interviste e approfondimenti un genocidio che sta avvenendo in diretta. Se ogni generazione è chiamata a una prova morale, siamo sempre più convinti che il massacro del popolo palestinese ci interroga nel profondo sul tipo di mondo in cui vogliamo vivere, che genere di comunità vogliamo costruire, quali persone vogliamo essere. Per questo motivo oggi pubblicheremo esclusivamente contenuti dedicati al racconto di Gaza e della mobilitazione nazionale per la Flotilla. La storia che non vorremmo raccontare, ma che insieme possiamo contribuire a cambiare.