A Bologna partirà a breve un programma di riduzione del danno rivolto alle persone che consumano crack. L’amministrazione comunale ha previsto la distribuzione gratuita di circa 300 pipe sterili, acquistate con un investimento di 3.500 euro. Lo scopo è quello di evitare i rischi legati all’uso di strumenti di fortuna - lattine, bottiglie di plastica, altri materiali non adatti - che provocano ustioni, infezioni e patologie respiratorie.

L’iniziativa, annunciata dall’assessora alla Salute Matilde Madrid, si inserisce in un più ampio piano comunale: «La politica di riduzione del danno punta principalmente a intercettare queste persone», ha spiegato. L’utilizzo di strumenti puliti, ha aggiunto, permette di ridurre «patologie secondarie come sanguinamenti, tracheiti, infezioni derivate dall'utilizzo di materiali improvvisati e condivisi. Per questo la estendiamo».

La distribuzione di pipe sterili, oltre a diminuire i rischi di infezione, ha un ulteriore effetto: spinge le persone a inalare la sostanza invece che iniettarla, riducendo così il rischio di overdose. L’annuncio ha però innescato la reazione immediata del centrodestra. «La droga è morte e fa schifo. Va fermata, non incentivata», ha dichiarato Matteo Salvini durante il Meeting di Rimini. 

Una posizione strumentale e ideologica, che non tiene conto dei dati e dei risultati raggiunti da approcci finalizzati alla riduzione del danno. Tra aprile e luglio 2023 il Comune aveva infatti già condotto un progetto pilota su 40 persone. Secondo i dati raccolti, l’iniziativa aveva portato a un calo nell’uso di materiali dannosi, a un consumo meno frequente e a una riduzione di problemi respiratori e lesioni alla bocca. Il fenomeno del crack, intanto, è in crescita. I dati dell’Ausl riportano 581 persone seguite al 30 giugno 2024, contro le 353 dell’anno precedente.

Quella di Bologna, inoltre, non è un’esperienza isolata. La riduzione del danno è adottata da decenni a livello internazionale: nel 2024 era presente nelle politiche di 108 Paesi e in 93 esisteva almeno un programma di distribuzione di siringhe sterili, secondo il rapporto di Harm Reduction International. In Italia le prime iniziative risalgono al 1994, diventando prestazioni obbligatorie del servizio sanitario nazionale soltanto nel 2017, seppur in maniera disomogenea tra le Regioni. Con Vd News abbiamo seguito e documentato alcuni di questi progetti, come fondazione Villa Maraini a Roma e le attività promosse dalla Croce Rossa nel boschetto di Rogoredo a Milano.