In Sicilia via tornelli e staccionate dalle spiagge a pagamento
Le coste della Sicilia diventano una spiaggia libera: l'assessora Giusi Savarino ha comunicato che in tutta la regione saranno vietate staccionate e tornelli nei lidi – sia quelli di nuova costruzione che quelli già esistenti. Non solo: in collaborazione con la Guardia Costiera, la Regione avvierà controlli sulle concessioni per garantire il rispetto della direttiva Bolkestein, che impone gare pubbliche per l'assegnazione dei tratti di demanio marittimo.
Le decisioni arrivano a partire da un caso isolato: il tornello che da più di dieci anni regola l’accesso alla spiaggia di Mondello. Mondello Italo Belga, la società a cui l’area è stata data in concessione, sostiene che i tornelli servirebbero a impedire alle persone di usufruire dei servizi delle strutture, come per esempio le docce, e a limitare i furti: «la recinzione è a tutela degli stessi bagnanti e soltanto in un periodo che va da maggio a ottobre», afferma Antonio Gristina, amministratore delegato. Secondo il rapporto sulle spiagge italiane di Legambiente, le concessioni demaniali occupano il 22,4% di tutta la costa siciliana; nel resto d'Italia, invece, interi comuni hanno spiagge privatizzate fino al 98%. Le spiagge italiane, in teoria un patrimonio condiviso, rischiano di trasformarsi in spazi sempre più esclusivi, riservati solo a chi può permettersi di sostenere costi elevati.
«Mai più staccionate o tornelli nei lidi sulle spiagge della Sicilia», ha detto Savarino. «Ho già dato disposizione agli uffici competenti del mio assessorato perché non siano concesse autorizzazioni ad apparati di questo tipo che possano ostacolare l'accesso dei bagnanti alla battigia ed eventualmente chiedere la modifica delle autorizzazioni già rilasciate per farli rimuovere. I cittadini devono avere sempre la possibilità di accedere al mare liberamente e gratuitamente».