1000 ventilatori per le carceri milanesi, dove le celle raggiungono i 37°
Si è conclusa “Aria d'Umanità”, la campagna promossa dall'Ordine degli Avvocati di Milano e diventata poi corale: dal 4 luglio, con il contributo fra gli altri di Amazon e dell'Associazione Elettrici Senza Frontiere, sono stati raccolti 1.000 i ventilatori e 750 adattatori da destinare agli istituti di pena milanesi: San Vittore, Opera, Bollate e l’Istituto Penale per i Minorenni Cesare Beccaria adesso potranno contare sul sistema di ventilazione nelle celle e in alcune aree comuni.
Proprio in questi giorni, tra l'altro, l'Associazione Antigone ha pubblicato il rapporto di metà anno “L'emergenza è adesso”, frutto di 86 visite negli istituti penitenziari italiani effettuate negli ultimi 12 mesi: oltre all'aria, nelle carceri manca anche l'acqua – e le celle raggiungono i 37°. Il tasso di sovraffollamento nazionale è salito al 134,3% e sono 62.728 le persone detenute in totale; più di un terzo delle carceri non garantisce celle di 3 metri quadrati calpestabili.
Le condizioni peggiorano negli istituti minorili – dove si dorme su materassi a terra, mancano le ore d'aria e cresce l'utilizzo di psicofarmaci. In meno di tre anni, dopo l'entrata in vigore del Decreto Caivano, gli istituti penali per minorenni hanno visto un aumento del 50% della popolazione detenuta.
«Mentre il Governo annuncia piani irrealistici e promesse che si ripetono da vent'anni», scrive il rapporto di Antigone, «i numeri smascherano l'assenza di strategie efficaci: il tanto decantato piano di edilizia penitenziaria prevede 7.000 nuovi posti entro fine anno – ma nell'ultimo ne sono stati realizzati appena 42. Di contro, i posti effettivi disponibili sono diminuiti di 394».
Lo stato delle carceri ha ripercussioni su tutti: secondo il dossier di Ristretti Orizzonti, solo dall'inizio di quest'anno sono 45 i suicidi avvenuti celle – a cui si aggiungono i 3 suicidi dei membri della polizia penitenziaria (sono stati 7 nel 2024). Negli ultimi dodici mesi di visite, l'Osservatorio di Antigone ha registrato una media di 22,3 atti autolesivi ogni 100 detenuti, e 3,2 tentati suicidi.