A Venezia i cittadini hanno salvato un’isola dalla turistificazione
Dopo undici anni di battaglie civiche, l’associazione Poveglia per tutti otterrà ufficialmente dal primo agosto la concessione dell’isola Nord di Poveglia, nella Laguna Sud di Venezia. La concessione, rilasciata dall’Agenzia del Demanio, riguarda una porzione dell’isola di circa sette ettari e avrà durata di sei anni, con un canone annuo di circa mille euro.
L’intera area era in stato di abbandono dal 1968, eccezion fatta per le attività di cura e presidio svolte dall’associazione negli ultimi anni. Nel 2014 l’isola era stata inserita tra i beni demaniali da mettere a gara pubblica per una concessione novantanovennale. L’iniziativa scatenò una forte reazione da parte della cittadinanza, che si oppose alla prospettiva di una nuova privatizzazione di territorio lagunare. In risposta, un gruppo di cittadini fondò Poveglia per tutti, raccogliendo in poche settimane oltre 4.500 adesioni e 460 mila euro in sottoscrizioni, con l’obiettivo di partecipare all’asta.
La gara fu vinta da una società privata con un’offerta superiore, ma successivamente l’Agenzia del Demanio annullò l’assegnazione ritenendo incongrua la cifra offerta. Da allora, l’associazione ha continuato a rivendicare l’isola come bene comune, mantenendone la cura e promuovendo un progetto di riconversione a parco urbano. Negli anni, il gruppo ha organizzato regolarmente interventi di pulizia, manutenzione e tutela ambientale, chiedendo e pagando autorizzazioni giornaliere per ogni accesso. L’ottenimento della concessione rappresenta ora un primo risultato concreto in direzione della valorizzazione pubblica dell’isola.
Un progetto di ricerca curato dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona – in collaborazione con Poveglia per tutti e lo stesso Demanio – misurerà l’impatto della gestione comunitaria dell’isola sotto il profilo sociale, ambientale, culturale ed economico. Nel frattempo, l’associazione punta a ottenere il permesso per realizzare un pontile che faciliti l’accesso all’isola, avviando così la prima fase operativa del progetto di parco urbano.