Sei un giovane lavoratore? Il Comune di Milano ora ti aiuta a pagare l’affitto
Milano è la città più cara d’Italia. Soprattutto per il costo degli affitti, che in questi anni è cresciuto senza sosta: il prezzo medio di un bilocale è di 1.243 euro al mese. Un single arriva a spendere quasi 700 euro per una camera singola. Spesso anche di più. E anche se gli stipendi sono generalmente più alti rispetto al resto del Paese, il costo del canone è ben oltre il 30% dello stipendio, cioè la quota ritenuta generalmente sostenibile a livello economico.
La paura è che la situazione possa ulteriormente peggiorare con la spinta alla gentrificazione che seguirà le Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Il Comune, con risorse limitate, ora ha ideato un bonus per i giovani Under 35 volto a sostenere il costo degli affitti. Si tratta di un contributo una tantum fino a un massimo di 2.400 €, pensato per chi ha un ISEE inferiore a 26mila euro ed è intestatario di contratto di locazione da almeno sei mesi.
Inoltre, il candidato deve lavorare in città (almeno) dal 01/09/2023. Il bonus serve per coprire «il costo dei soli canoni di locazione, escluse le spese accessorie», e sarà erogato fino ad esaurimento delle risorse disponibili, si legge sul sito del Comune. «La misura è “a sportello”, quindi i contributi saranno assegnati in base all’ordine cronologico delle domande valutate positivamente.
Si tratta quindi di una misura limitata. L’importo complessivo stanziato è pari a 1 milione 210 mila euro, eventualmente aumentabile se verranno sbloccati nuovi fondi. Insomma, un bonus che può dare una mano. Ma non risolve il problema di un mercato degli alloggi fuori controllo.