Lunedì 5 maggio è l’ultimo giorno per fare domanda per votare da fuori sede ai referendum
C'è tempo fino a stasera per i cittadini e le cittadine che vivono temporaneamente lontano dal proprio comune di residenza per chiedere di votare in quello di domicilio in occasione dei cinque referendum in programma l'8 e 9 giugno. La proroga del termine è stata ottenuta su richiesta della CGIL e del comitato referendario.
Il diritto di voto fuori sede è riservato a chi, per motivi di studio, lavoro o salute, si trova da almeno tre mesi in una provincia diversa da quella di residenza. La domanda deve essere inviata al Comune in cui si è attualmente domiciliati, attraverso tre modalità: di persona, per delega o online, se il servizio è attivo sul portale del Comune.
Per inoltrare la richiesta è necessario compilare l’apposito modulo disponibile sul sito del Ministero dell’Interno e allegare alcuni documenti: una copia del documento d’identità, della tessera elettorale e una certificazione che giustifichi la permanenza fuori sede. Chi seguirà correttamente la procedura riceverà, entro cinque giorni dalle elezioni, una conferma con l’indicazione della sezione presso cui votare.
I quesiti referendari toccano temi cruciali: quattro su cinque riguardano il mondo del lavoro, con particolare attenzione a licenziamenti, contratti a termine e sicurezza. Il quinto propone una riforma importante sulla cittadinanza, chiedendo di abbassare da dieci a cinque anni il requisito minimo di residenza per gli stranieri che desiderano ottenerla e trasmetterla ai figli minori.