In Italia ci sono 10 milioni di case vuote
Gli ultimi dati Istat disponibili sono del 2021 e parlano di circa 10 milioni di case vuote, su un totale di oltre 35 milioni: circa un immobile su tre quindi non è abitato. Nel frattempo, però, il nuovo decreto sicurezza introduce all’articolo 10 anche il reato per occupazione arbitraria di immobili destinati a domicilio altrui per chi «impedisce il rientro dell’immobile del proprietario o di colui che lo detiene legittimamente». Una misura punitiva che di certo non risolverà l’emergenza abitativa.
Le case vuote sono poi spesso vecchie: se lasciate vuote rischiano di diventare inabitabili a causa della mancata manutenzione. Si tratta di immobili che magari non vengono dati in affitto a causa della burocrazia complessa, oppure per le eventuali difficoltà che potrebbero sorgere tra chi affitta e chi invece paga l’affitto o ancora perché collocati in aree interne o rurali. Intanto, però, nel resto d’Europa si applicano tasse sulle abitazioni vuote. In Francia è in vigore un’imposta ribattezzata «Taxe sur les logements vacants» (Tlv), ovvero «Tassa sugli alloggi sfitti». Questa imposta «è applicabile nelle aree urbane in cui vi è uno squilibrio significativo tra domanda e offerta di alloggi che porta a gravi carenze abitative. Queste aree hanno affitti elevati, prezzi di acquisto elevati per gli alloggi più vecchi e/o un numero elevato di domande di alloggio rispetto al numero di persone che si trasferiscono in alloggi in affitto sociale ogni anno».
I proventi servono a finanziare l’agenzia nazionale “Anah”, che aiuta le famiglie a basso reddito a effettuare ristrutturazioni edilizie. Lo scorso anno, a Londra, una delle città più colpite dal caro-affitti, è entrata in vigore una legge che aumenta le tasse comunali per le proprietà che rimangono vuote per più di un anno. A Torino, una misura simile era stata proposta dagli attivisti di Vuoti a rendere, una campagna che mira a restituire alla comunità gli alloggi di edilizia pubblica e privata che non vengono utilizzati. L’iniziativa, che ha raccolto oltre tremila firme, censire, vuole tassare le case sfitte e non utilizzate in città da almeno due anni. Una misura sicuramente più efficace della criminalizzazione di un bisogno primario.