Un video diffuso online mostra il fermo del giornalista Gabriele Carchidi, direttore di Iacchitè, da parte della polizia a Cosenza: strattonato, bloccato a terra e ammanettato. Secondo la ricostruzione di Repubblica, il fermo è avvenuto mentre percorreva via degli Stadi. Alla richiesta di documenti, il giornalista avrebbe chiesto spiegazioni, provocando – secondo il suo racconto – una reazione più decisa da parte degli agenti. Come riportato dalla giornalista Alessia Candito, Carchidi ha raccontato che «uno di loro aveva il ginocchio vicino alla mia schiena, in quel momento mi sono venute in mente le immagini di George Floyd e di altri morti durante fermi di polizia e ho avuto davvero paura».

Cosenza, giornalista fermato con violenza dalla Polizia

Portato in Questura, gli sarebbero state rilevate le impronte e notificata una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Carchidi ha dichiarato che presenterà denuncia, vedendo nell'episodio un tentativo di intimidazione.

A Cosenza, Carchidi è una figura nota: è stato la voce storica dello stadio e oggi – riporta Fanpage.it – è «alla guida di un portale d’inchiesta che ha più volte denunciato casi controversi legati alla polizia locale, tra cui presunti episodi di appropriazione indebita di droga sequestrata e denaro confiscato ai parcheggiatori abusivi. Il suo lavoro lo ha portato più volte in Questura, spesso per querele ricevute a seguito delle sue pubblicazioni».

Dopo la diffusione del filmato, diverse associazioni hanno espresso vicinanza a Carchidi e hanno annunciato, per giovedì 27 marzo, un presidio davanti alla Prefettura per difendere la libertà di informazione.