Il carnevale sociale di Scampia, tra festa e lotta per «i diritti di tutti»
di Davide TragliaDomenica 2 marzo a Scampia si è svolto il Carnevale Sociale, una manifestazione nata dal basso che da 43 anni anima le strade del quartiere con maschere, carri allegorici e messaggi di forte impatto sociale. Un evento che rappresenta un momento di festa ma anche di denuncia, in un territorio a lungo dimenticato dalle istituzioni e ora in cerca di riscatto.
Organizzato dal GRIDAS e da una rete di associazioni e scuole, il tema scelto per l’edizione 2024 è "Diritti vs Rovesci, ovverosia Cura vs Emergenza”, una riflessione sulla necessità di difendere i diritti fondamentali in una società che troppo spesso li calpesta o li trasforma in privilegi per pochi. Da un lato, la cura come principio guida per una società più giusta e attenta alle persone e all’ambiente; dall’altro, l’emergenza come alibi per politiche miopi e speculative, incapaci di prevenire i problemi e pronte solo a gestirne le conseguenze.
Festa e lotta al carnevale sociale di Scampia
Il Carnevale di quest'anno si è svolto all’ombra di un evento che ha scosso la comunità: il crollo del ballatoio di una delle Vele, avvenuto a luglio 2024. Un simbolo concreto di ciò che il corteo denuncia da anni: il degrado abitativo, la mancata manutenzione degli spazi pubblici, la gestione delle periferie attraverso logiche emergenziali piuttosto che con interventi di lungo termine. Come ogni anno, il corteo è partito dalla sede del GRIDAS e ha attraversato il quartiere con le sue maschere simboliche. Tra questi, la “Racchetta dei Diritti e Rovesci”, un carro che rappresenta la continua lotta tra ciò che dovrebbe essere garantito e ciò che invece viene negato. I riferimenti sono alla crisi climatica, alla sicurezza sul lavoro, alla giustizia sociale, con la partecipazione di scuole, associazioni e realtà che operano ogni giorno sul territorio.
A chiudere il corteo San Ghetto Martire, il santo di cartapesta che ironizza sul destino delle periferie, portando in processione le "Grazie ricevute" e quelle ancora da conquistare.