Passeggiare tra dipinti e sculture può ridurre l’ansia: lo dice una ricerca condotta dall'Università Milano-Bicocca, che ha coinvolto 350 tra cittadini e operatori museali milanesi; la presenza in ambienti artistici, infatti, sembra favorire un rilassamento mentale, aiutando a ridurre i livelli di stress.

Durante lo svolgimento dello studio, ai partecipanti sono stati somministrati questionari standardizzati e alcuni hanno accettato di monitorare l’attività elettro-corticale tramite un dispositivo BCI (Brain-Computer Interface) wireless indossabile, che permette di studiare l’effetto dell’esperienza artistica sul benessere psico-fisico, fornendo un'analisi approfondita delle reazioni cerebrali.

I dati raccolti indicano che un percorso di Mindfulness all’interno di un museo porta a una riduzione dell’ansia e dello stress pari al 25%, mentre con l’Arteterapia o partecipando a una visita guidata il calo si attesta intorno al 20%. «Abbiamo valutato l’efficacia di queste pratiche nel breve periodo» spiega Claudio Lucchiari, docente di Psicologia all’Università Statale, «ma siamo fiduciosi che, una volta consolidate, possano produrre effetti positivi duraturi sullo stress, anche a medio e lungo termine».

La Nature+Art, una strategia che unisce il patrimonio museale agli stimoli della natura, ha mostrato una riduzione dello stress del 15%, simile a quella ottenuta con le Visual Thinking Strategies – discussioni guidate su opere d’arte – e l’ArtUP, che offre sia approfondimenti culturali che un dialogo emotivo sulle opere.

Purtroppo però anche i luoghi di cultura hanno il loro costo. L’accesso ai musei statali, in Italia, è gratuito per chi ha meno di 18 anni – mentre per i ragazzi dai 18 ai 25 anni è previsto un biglietto ridotto a 2€. I giovani tra i 18 e i 35 anni possono usufruire di qualche agevolazione grazie alla Carta Giovani Nazionale. Ogni prima domenica del mese, poi, i musei statali sono gratis per tutti.