Bologna è tra le città più ciclabili al mondo
Per la prima volta Bologna entra nella top 30 del Copenhagenize Index, collocandosi al 25° posto e risultando l’unica città italiana tra le selezionate nel 2025. La graduatoria, dominata da città del nord Europa come Utrecht, Copenhagen e Ghent, valuta 100 centri urbani sulla base di 13 indicatori legati a infrastrutture ciclabili, sicurezza, uso della bici e politiche di promozione.
Nel periodo 15 settembre–15 ottobre la mobilità ciclistica a Bologna ha registrato un aumento del 22% rispetto all’anno precedente, con un picco del 41,3% all’interno del centro storico. I dati provengono dai rilievi annuali affidati dal Comune alla Tps di Perugia. In controtendenza i monopattini, che scendono dal 5,95% al 4,27% dei transiti. «Le biciclette crescono, mentre i flussi automobilistici nel primo semestre 2025 sono calati dell’8%», sostiene la Consulta comunale della Bicicletta.
La classifica è quasi interamente europea: la prima città nordamericana è Montreal, al 29° posto; seguono più distanziate realtà di Oceania e Asia, mentre per l’Africa bisogna scendere all’83° posto, occupato da Quelimane, in Mozambico. Bologna, spiegano gli estensori dell’indice, beneficia delle recenti politiche dedicate alla mobilità sostenibile, tra cui l’introduzione del limite dei 30 km/h.
L’obiettivo dichiarato del Copenhagenize Index è «riconoscere la leadership, favorire lo scambio di buone pratiche e fornire uno strumento di valutazione per amministrazioni e pianificatori». Il report di quest’anno sottolinea come le città leader abbiano raggiunto «un livello successivo di maturità», con strategie che vanno oltre l’espansione delle reti: «Stanno ridefinendo le gerarchie stradali, riallocando lo spazio e utilizzando dati e monitoraggi continui». Con il suo ingresso fra le prime trenta città bike friendly, Bologna si inserisce per la prima volta in questo scenario internazionale.
Nella classifica 2025 il capoluogo emiliano-romagnolo è venticinquesimo, immediatamente dopo Lubiana e prima di Stoccolma. «Attraverso la sua rete di infrastrutture protette e le sue strade tranquille, la città offre ai residenti l’opportunità di partecipare a un’ambizione collettiva: costruire una città sostenibile a misura d'uomo», si legge nel profilo dedicato.