Non ne puoi più della vita d’ufficio? Iscriviti al corso per diventare pastore
In questi giorni sono iniziate le lezioni del nuovo corso della ShepherdSchool, un'iniziativa che sta cambiando il volto della pastorizia. La scuola per pastori e allevatori di Stia, in provincia di Arezzo, non si limita a trasmettere competenze tradizionali, ma punta a coniugare la cultura rurale con le esigenze contemporanee, formando una nuova generazione di professionisti in grado di affrontare le sfide ambientali e sociali del nostro tempo.
La ShepherdSchool si inserisce in una rete di scuole simili presenti in Francia, Spagna, Portogallo e Svizzera, ma con una particolare attenzione alla sostenibilità e alla valorizzazione del paesaggio montano. Questa iniziativa non si limita alla semplice trasmissione di pratiche zootecniche, ma si propone come un laboratorio di idee, dove teoria e pratica si fondono per formare "custodi del territorio". La scuola, infatti, si concentra su temi come la conservazione ambientale e la gestione sostenibile delle risorse naturali, con l'obiettivo di educare i futuri pastori a diventare protagonisti di un equilibrio tra natura e attività umane.
Il corso è gratuito: quest’anno sono state 75 le candidature arrivate da tutta Italia. Tra gli otto partecipanti selezionati, ci sono ben sei donne. Questo dato segna un cambiamento significativo in un settore storicamente dominato da figure maschili. La pastorizia, infatti, sta vivendo una vera e propria evoluzione culturale, che sta aprendo le porte a una nuova generazione di professionisti giovani, qualificati e, soprattutto, motivati.
Questa nuova leva di pastori rappresenta una risposta alla crisi che stanno vivendo molte aree interne del nostro paese, dove lo spopolamento dei borghi rurali è un fenomeno preoccupante. Con la ShepherdSchool, l’obiettivo è formare professionisti che non solo gestiscono i greggi, ma che sono anche custodi del paesaggio e della biodiversità. La figura del pastore, quindi, diventa simbolo di una riconciliazione tra tradizione e innovazione, tra la necessità di preservare l’ambiente e quella di adattarsi alle sfide moderne. Il corso si sviluppa in due fasi: una teorica, che comprende 23 giorni di lezione intensiva nei weekend da aprile a giugno, e una pratica, con 30 giorni di stage in aziende agricole situate nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Questo approccio permette agli studenti di confrontarsi con la realtà del settore e di acquisire competenze pratiche, fondamentali per operare in un mondo che, pur rimanendo legato alla tradizione, sta vivendo una rapida trasformazione.
La ShepherdSchool non è solo un’occasione di formazione professionale, ma anche un segno di cambiamento culturale, un modo per riconoscere che la pastorizia non è un mestiere del passato, ma una professione che guarda al futuro, pronta a rispondere alle sfide di una società in evoluzione. Le donne e gli uomini che oggi scelgono questa strada stanno riscrivendo la storia di una professione che, nel suo legame profondo con la natura, può ancora offrire opportunità concrete, sostenibili e autentiche.