Terremoto Campi Flegrei, paura a Napoli: «Con una scossa di quinto grado conteremmo i morti»
Durante la notte c’è stata una scossa di terremoto nella zona dei Campi Flegrei, vicino a Napoli, di magnitudo 4.4, con epicentro tra Bagnoli e Pozzuoli e ipocentro a una profondità di 2 chilometri. A Bagnoli sono caduti calcinacci, mentre alcune persone rimaste intrappolate in casa a causa della scossa. Il danno più grosso è stato registrato a Pozzuoli, dove è crollato il controsoffitto e una persona è rimasta lievemente ferita.
Centinaia di persone hanno trovato riparo all’ex base Nato di Bagnoli, dove ci sono state proteste per la chiusura dei cancelli, che sono stati forzati dalle persone in cerca di un luogo dove poter trascorrere la notte in macchina. Solo qualche settimana fa, il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano aveva detto a proposito della situazione ai Campi Flegrei, dove da due si registrano scosse: «se c'è una scossa di quinto grado nella zona crollano i palazzi e conti i morti». Con una scossa analoga, in Giappone forse si sarebbe contato solo qualche danno. Come aveva detto l’ingegner Yoshiteru Murosaki in un’intervista al Corriere nel 2016: «L’esperienza ci ha portato a costruire rispettando severi controlli antisismici». E cioè usando legno ad esempio per costruire le case, materiale elastico e quindi in grado di assorbire meglio di altri le vibrazioni dei terremoti.
Al di là delle difficoltà legate all’adattamento del patrimonio storico delle nostre città ai criteri antisismici, in Italia si è costruito e purtroppo si continua a costruire come se il nostro Paese non fosse percorso da faglie da Nord a Sud. Ma soprattutto si delega al cittadino la responsabilità della prevenzione, che può eventualmente stipulare un’assicurazione privata sulla propria casa contro il rischio sisma, con costi che variano a seconda della tipologia di territorio. Nel mentre, si continuano ad affrontare i terremoti come eventi eccezionali, nonostante siano esattamente il contrario, e si preferisce una gestione emergenziale - e di risarcimento danni a spese di tutti - rispetto a un cambio di mentalità. Da un lato, quindi, il governo stanzia 500 milioni di euro per la messa in sicurezza degli edifici dei Campi Flegrei, valutando di aiutare anche economicamente chi vuole lasciare la zona, dall’altro a Bacoli il comune autorizza 350 nuove case.